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Donazione

Buongiorno Sig. Direttore. E' molto bello che da parte vostra vi siate attivati per raccogliere donazioni per il Carabiniere Giangrande, ma mi permetto di fare alcune considerazioni, magari inesatte, ma forse, in un certo senso, anche io mi sento ferito. Sono molto dispiaciuto per quanto successo al Sig. Giangrande ed anche per i dolori che hanno colpito la figlia (prima la mamma ed ora il papà), però mi sembra un po' eccessivo raccogliere dei soldi quando sia il padre che la figlia hanno un lavoro (la figlia l'ha lasciato per seguire il padre, ma sono disponibili a riassumerla) e ritengo che un Carabiniere sia anche coperto da una polizza infortuni che gli liquiderà un discreto capitale. Provi a cercare con il mio nome e cognome l'articolo della Stampa che parla di dove sono già arrivato nel 2010 e quanto di nuovo oggi penso di farla finita visto che i problemi (che ampiamente risolverei con una donazione analoga a quella che otterrà il Sig. Giangrande) mi stanno rendendo la vita impossibile. Non giustifico il gesto del Sig. Preiti, però a me, come a tanti altri italiani, ha sparato la crisi, i debiti, l'indifferenza di tutti e per quanto abbia provato a combattere contro la morte, sono tutt'oggi in prognosi riservata. Auguro al Sig. Giangrande di riprendersi velocemente e di ricevere una grossa somma dalla donazione, dall'assicurazione, dall'Arma e se per caso qualcuno volesse spararmi al collo e poi raccogliere dei fondi per me, sono disponibile: se morirò serviranno ai miei figli, se sopravviverò potrò godermeli con loro. Scusi la polemica, ma

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