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L'AGENDA DELLE EMERGENZE: ed ora pensate a famiglie ed imprese

L'AGENDA DELLE EMERGENZE: ed ora pensate a famiglie ed imprese di Alberico Giustini Il periodo di riposo è finito (60 giorni!!!), la realtà rimane. Il nuovo governo, qualunque esso sia, dovrà dare risposte veloci e concrete ai problemi dei cittadini Italiani, con la speranza che si faccia finalmente qualcosa: e fatta bene. Propongo 4 punti fondamentali per far ripartire l'Italia: 1) bisogna ridurre le tasse su lavoro ed alle imprese con riduzione delle aliquote irpef; 2) investimenti; 3) far ripartire il credito a famiglie ed imprese; 4) eliminare l’imu sulla prima casa. Perché, ormai, da diversi anni la nostra economia della NAVE-ITALIA si è fortemente ridotta, per cui non c'è più tempo per altri voli pindarici. E’ giunto il momento di arrestare, ed anche velocemente, il cammino di una politica economica fin qui perseguita, pensata e fondata su aumenti di imposte che ci stanno portando al collasso. Credo che solo dopo che si saranno ridotte le tasse e fatto ripartire il credito si potrà pensare ad altro. Perché un alleggerimento fiscale per gli italiani è urgente ed irrinunciabile. Il taglio della pressione fiscale deve essere significativo! E le risorse si possono certamente trovare! Per esempio cominciando ad abolire i sussidi, gli incentivi ed i benefit per alcune categorie, nonché tagliare seriamente i costi della politica (come i Consigli Regionali). In sintesi bisogna eliminare alcuni privilegi e basta! Purtroppo la situazione dell’Italia è diventata troppo grave per continuare a finanziare servizi sostanzialmente gratuiti per tutti, anche per i ricchi. Non che io voglia attaccare i ricchi! Ma ad essi va offerta una carta: meno tasse per tutti, ma in compenso loro cominceranno a pagare alcuni servizi che non possono essere gratuiti per tutti (Sanità etc.). In pratica una mini patrimoniale. Ricordo per l’ennesima volta che il paese rischia il collasso e non si possono, ancora, stare a pagare rendite ingiustificate, perché nulla può essere sacro. E, anche se la mia professione è fare il medico e non l’economista, concludo affermando: è meglio lasciare che il debito salga di qualche punto piuttosto che continuare da parte delle banche a non elargire crediti, continuando a soffocare imprese e famiglie impedendo la crescita. Perché penso che in assenza di crescita il rapporto debito-Pil salirebbe ancora di più. Pensate cari amici e riflettiamo insieme, una soluzione va trovata per il bene di tutti. Alberico Giustini

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