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ORLANDO HA FATTO IL

EGREGIO DIRETTORE SI SEGNALA QUANTO SEGUE: Cari operai Gesip,noi vi teniamo d’occhio Oggi, il giorno dopo la festa dei lavoratori, i 1800 operai della Gesip torneranno al lavoro, dopo infinite polemiche, blocchi stradali, incidenti, fuoco e fiamme. Venti ore settimanali e 900 euro mensili di stipendio. Dunque, il Comune di Palermo avrà un esercito supplementare di lavoratori ed è lecito attendere che l’innesto di forze nuove si noti immediatamente. Verde urbano, impianti sportivi, pulizia dei litorali e del cimitero dei Rotoli: contesti in cui vengono segnalati problemi infiniti, piccoli e grandi, alcuni paradossali, altri gravissimi. Un mese fa, per esempio, non si trovarono impiegati per aprire le porte di alcuni uffici. Stessa cosa accadde alla piscina per l’assenza di bagnini. Insomma, il fallimento dei concetti di organizzazione e di operosità. Nessuno può pensare che Palermo diventi Stoccolma, in pochi giorni, solo perché Gesip torna in campo: sarebbe ingiusto. E’ però obbligatorio pensare, o esigere, che qualcosa debba accadere. Molti palermitani sono indignati perché per mesi le energie dell’amministrazione sono state indirizzate in gran parte alla soluzione di questa grana. Molti palermitani sono indignati con gli operai Gesip perché con le loro proteste, con la loro voglia di difendere il lavoro, hanno bloccato la città creando disagi enormi. Dunque, è lecito chiedere al Comune e agli operai Gesip di produrre il massimo profitto: li guarderemo. Ai lavoratori chiediamo di lavorare, al Comune di controllare chi lavora e chi non lavora. Non ci sono margini: dovremo accorgerci subito che i 1.800 operai della Gesip sono tornati.

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