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Solita storia dopo un anno

Buona sera, mi chiamo Pietro TOLA, abito a Vercelli e vi scrivo questa mail per portarvi a conoscenza di una questione che è già stata agli onori della cronaca l’anno scorso e si tratta dei trasporti marittimi da e per la Sardegna. Io sono nato a Casale Monferrato (AL) da genitori sardi attualmente residenti in Sardegna. Proprio oggi 06 maggio 2013, ho fatto un preventivo per poter andare a trovare i miei genitori partendo il 24 maggio con rientro in Piemonte il 2 giugno. E da qui i problemi. Primo problema, il preventivo fatto circa 10 giorni fa con determinate tariffe e sconti non era più presente, erano stati cambiati tutti i tipi di sconto. Ad esempio dieci giorni fa c’era tra gli sconti un’offerta andata e ritorno con tariffe agevolate sull’auto, oggi invece quella tariffa è stata cancellata ed è stata inserita la tariffa famiglia, e qui già mi chiedo è normale che una compagnia di navigazione dopo aver presentato ed approvato un calendario comprensivo di tariffe, le stesse vengano poi modificate? Altro paradosso: preventivo con la Moby Lines, una persona con auto passaggio ponte andata e ritorno, guardate la tabella sotto: ANDATA INTERO RITORNO INTERO ANDATA SCONTO RESIDENTI RITORNO SCONTO RESIDENTI 1 Adulto 60? 1 Adulto 64? 1 Adulto 54? 1 Adulto 57,60 ? 1 auto 40? 1 auto 20? 1 auto 36? 1 auto 36? A questi vanno aggiunte tasse ed oneri vari, diritti e costi di emissione del biglietto che portano il prezzo intero a 227,52 ?. Ma quello che più mi da fastidio è che lo sconto residenti dovrebbe prevedere una riduzione del biglietto del 30% che non c’è perché con questo sconto residenti il costo totale del biglietto è di 227,52? stesso costo del biglietto intero. E la Moby dovrebbe prima di tutto spiegare dov’è questo sconto residenti e poi dovrebbe spiegare come mai nel biglietto intero del ritorno la macchina costa 20 euro mentre nel biglietto di ritorno con lo sconto residenti la macchina viene 36 euro. Gli sconti dovrebbero far diminuire il prezzo non aumentarlo….. da 20 euro si passa a 36 con lo sconto. Praticamente assurdo e nessuno fa niente. Lo Stato? La regione Sardegna? La continuità territoriale? Una compagnia di bandiera che tuteli i figli dei residenti in Sardegna? Dove sono tutte queste cose? Poi non lamentiamoci se la gente non va in ferie in Sardegna. Gradirei che pubblicaste questa lettera perché credo di non essere l’unico a trovarsi ad affrontare questo problema per poter andare a trovare i propri genitori in Sardegna. Grazie del tempo concessomi, Pietro TOLA

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