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NON CI RESTA CHE PREGARE !

Roma, 08 maggio 2013 Caro Direttore, ammettiamolo una volta per tutte: siamo un popolo eccezionale, governato da persone eccezionali. Peccato che le Cancellerie di mezza Europa, non condividano questa nostra ammirazione verso i politici nostrani, avendo reagito ridendo a crepapelle alla notizia che il nostro Capo dell'Esecutivo ed i suoi Ministri, andranno in ritiro in un'abbazia dell'undicesimo secolo ubicata in Val d'Orcia , nel senese..."per programmare, conoscersi e per fare spogliatoio(sic!) ..". Posso dire che finalmente ho compreso il motivo della c.d. "cerimonia della campanella" che vede il Presidente del Consiglio uscente consegnarne una (sempre la stessa) a quello entrante. Che si tratti della campanella portata con sè da Prodi a Palazzo Chigi nel 2006, allorquando tentò l'esperimento del ritiro in monastero, utilizzando quello di San Martino in Campo, in Umbria? Storia alla mano, non mia pare che quel ritiro prodiano al pari di quello precedente nel Castello di Gargonza del 1997 abbia poi sortito grossi effetti. Oggi ci riprova Enrico Letta che, però, da vecchia volpe qual'è, ha ben compreso che in un convento i politici posso soltanto fare una cosa: votarsi a Dio e pregare, pregare , pregare!! Tutto il resto è solo teatro. Restando in tema e concludendo, ho sempre presente il consiglio di Papa Francesco che non smette mai di incitare alla preghiera. Che avesse seri motivi per farlo oltre a quelli evidenti di natura religiosa?? Molti cordiali saluti. (Domenico Pio Riitano)

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