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Io la vedrei così

L'organizzazione attuale della Magistratura è nata dall'esperienza della Magistratura fascistizzata durante il ventennio e si è arrivati all'opposto: e per me i due opposti si equivalgono. Sbagliato prima e sbagliato ora. Io la Magistratura la vedrei così: al servizio dello Stato e applicazione delle norme approvate dal parlamento, unico organo rappresentativo del popolo. Indagini libere e segrete fin che si vuole, a discrezione pure del magistrato, ma con un limite invalicabile. Senza prove concrete e provate nessun arresto preventivo e soprattutto nessuna condanna. I Romani antichi, molto più avanti di noi oggi, dicevano: nel dubbio assolvi. Si cari giudici, meglio un colpevole assolto che un innocente condannato ingiustamente. E soprattutto la responsabilità personale del magistrato. Se uno viene incriminato ingiustamente ed ingiustamente condannato ebbene il magistrato sia condannato alla pena pecuniaria e detentiva prevista per il reato dallo stesso contestato al condannato innocente. E pure il risarcimento economico a carico del magistrato che sbaglia e non della collettività. Ho visto stamane quel siciliano che si è fatto 25 anni di prigione da innocente: sarebbe giusto che i militari che lo hanno arrestato e i magistrati che lo hanno condannato fossero loro stessi arrestati e chiamati a risarcire i danni in solido. E chi ha pagato tutte le spese dei procedimenti contro Berlusconi poi assolto? Il solito pantalone. Questo Stato si meriterebbe una rivoluzione, ma vera, tipo anni '20. Non siamo affatto in democrazia, tutt'altro. Cordiali saluti

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