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Autorevolezza, capacità e priorità del governo

Caro Direttore, Non so ancora cosa pensare o dire dell'attuale esecutivo. Ancora non l'abbiamo visto all'opera ma dal come è nato e come muove i primi passi...Speriamo bene. Passa un governo, che alla fine sembrava inviso a tutti, e quasi quasi sembrano sorgere rimpianti, all'arrivo di quello nuovo. Ora, a parte il copioso numero di ministeri e la flotta di sottosegretari (che va proprio nella direzione opposta a quel desiderio, spero maggioritario, di avere una cosa pubblica che spenda molto, molto meno e che non sia una piovra, un parassita che si annida dappertutto. Ma mi domando quanti italiani in verità desiderino ciò). Ma che bisogna c'era di buttare li sull'agenda la questione della cittadinanza agli stranieri nati in Italia? Non sarà priorità del governo, ma questa cosa è stata messa in risalto da un Ministro della Repubblica. Spero che si possa dichiarare apertamente che è un enorme boiata, senza essere accusati di razzismo. E speriamo che sia la prima ed ultima dal capo di un dicastero che viste le priorità (e non è l’unico), non aveva ragione d'essere. Ma poi prima di parlare certa gente si rende conto di cosa dice? E non mi riferisco solo al Ministro dell'integrazione. La materia in questione per ovvie ragioni dovrebbe essere coordinata con l'Europa e quindi...! Ma prima di tutto bisogna considerare che tale riforma (lo ripeto, ben meno sentita e necessaria di decine di altre che attendono da tempo) vedrebbe sconquassata la struttura identitaria e socio culturale del paese (che e già abbastanza cagionevole) e sarebbe la fine di ogni speranza di mettere sotto controllo una spesa pubblica già afflitta da sprechi e ruberie incalcolabili. E tutto ciò in nome di facili calcoli politici di tipo elettorale (a giovamento di qualche fazione), demagogia e dogmi ideologici. Boiate pazzesche davvero.

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