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L'ASINO DO TRILUSSA

L’ASINO DI TRILUSSA Gentile Direttore,siamo alle comiche finali per non dire alla tragedia.Abbiamo un Governo centro sinistra- centro –centro destra. Stato di necessità o stato di comodità. Ai posteri la sentenza se posteri ci saranno. Mi sembra di rileggere una poesia di Trilussa che racconta di un asino ed una cavalla che si ritrovano per volontà del padrone in una stalla per accoppiarsi. La cavalla dice che avrebbe voluto accoppiarsi con un aitante cavallo e non con un asino. Anche l’asino dice che avrebbe preferito una somarella ma dal momento che al padrone interessa l’industria mulattiera dice alla cavalla: “damoje sotto e bona sera”. Il buon senso dell’asino in quella circostanza è stato più apprezzabile di quello dei nostri politici che dopo essersi messi, o essere stati messi,assieme sono capaci solo di produrre chiacchiere e distinguo e non di produrre:ciò di cui il popolo ha bisogno. I nominati, per grazia ricevuta, a governare capiscono o no che ai cittadini, ai disoccupati, ai giovani, ai pensionati, agli esodati, ai cassintegrati, ai commercianti ed artigiani che chiudono attività,ai militari che rimangono a studiare filosofia indiana,a quelli che muoiono in missioni di pace,a coloro i quali si vedono vendute all’asta le case per impossibilità a pagare i mutui e non voglio continuare con l’elenco, non interessa un ca -- -- o di quello che a loro piace o non piace, di chi avrebbero voluto assieme per governare ( rossi, verdi , arancione, con le stelle o con la luna). Tutti questi nominati devono sapere che la pazienza ha un limite e che il popolo bue potrebbe prendere coscienza non solo di avere le corna ma di essere il vero detentore della forza e del potere. L’asino di Trilussa si rese conto che era in quella stalla per produrre, la nostra classe politica purtroppo non ancora. Francesco Amoroso, uomo qualunque.

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