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i fattacci succedono anche nella sinistra, ma senza clamore

Da repubblica cronaca locale. """ Finanziamenti al People mover, anche Cofferati in procura L'ex sindaco il 30 aprile è stato ascoltato dal pm Di Giorgio come persona informata dei fatti: non mi sono mai occupato della tecnica dell’appalto e delle questioni relative di LUIGI SPEZIA Lo leggo dopo ? sergio cofferati, people mover, procura People mover, dopo l’assessore ecco il sindaco. Sergio Cofferati, il giorno della sua venuta a Bologna alla convention della Fiom (30 aprile) ha fatto una puntata anche in procura. Nel pomeriggio, seguito dagli uomini della scorta, ha salito le scale del palazzo di via dei Tribunali e si è presentato nell’ufficio del pm Giuseppe Di Giorgio, che aveva già sentito insieme ad Antonella Scandellari, meno di un mese fa, l’ex assessore alla Mobilità Maurizio Zamboni. Cofferati, quel giorno, aveva depistato i giornalisti che gli chiedevano il suo programma bolognese per il pomeriggio, dicendo evasivamente che avrebbe dovuto fare delle visite private. Invece aveva anche un altro impegno pubblico, seppure riservato. Era abbastanza scontato che la procura fosse interessata ad ascoltare, come persona informata dei fatti, anche l’ex primo cittadino dal momento che durante il suo mandato, dal 2004 al 2009, la giunta da lui presieduta aveva concepito l’idea di un treno sopraelevato che colleghi la stazione ferroviaria all’aeroporto. Data la riservatezza del colloquio, le risposte date da Cofferati non sono note, anche se si intuisce che non deve aver dato un grande contributo all’indagine. Si è appreso che nella sua audizione ha dato una valutazione prettamente politica della scelta del People mover: come sindaco ero d’accordo in quanto l’idea pareva a me e alla mia giunta buona - avrebbe detto in sintesi - ma non mi sono mai occupato della tecnica dell’appalto e delle questioni relative. Un atteggiamento che ricorda da vicino quello tenuto da un altro ex sindaco Giorgio Guazzaloca, quando si difese (lui era indagato e poi come si sa è stato prosciolto) dalle accuse per aver scelto il Civis. Sulla vicenda, anche l’ex assessore Zamboni aveva detto poco: "Non so nulla sull'accordo che venne stipulato tra Ccc e Atc per la gestione, ceduta dal primo alla seconda, del People mover. Non mi hanno fatto vedere nessuna carta. Però sono certo che fosse necessario affidare ad una azienda di trasporti la gestione. Hanno scelto Atc, potevano scegliere qualsiasi altra azienda, dubito si potesse fare altrimenti. Poi tutto è passato alla nuova giunta (di Delbono ndr) e quello che è successo dopo quindi lo ignoro". Nell’inchiesta, sono indagati per abuso d'ufficio e turbativa d'asta 11 tra amministratori e tecnici, come l'altro ex sindaco Flavio Delbono, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, il suo vice Giacomo Venturi, l'ex presidente di Atc Francesco Sutti e Piero Collina, presidente di Ccc. Delbono, sentito a dicembre, fece presente che lui si limitò a firmare ciò che era già stato deciso dalla giunta Cofferati. E questo è stato forse il motivo per cui Cofferati, chiamato in causa da Delbono, è entrato anche lui nel palazzo di via dei Tribunali. (11 MAGGIO 2013) """. Inoltre si può supporre che tante altre "faccendine" rimangono sotto la sabbia.

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