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Replica...sulle adozioni

Mi fa piacere che Lei abbia meditato...l'unico problema é che l'ha fatto senza comprendere ciò che ho scritto! Io non ho mai affermato che il ministro Kyenge non debba considerarsi italiana o che debba tornare in Congo..é stato il ministro stesso ad aver sottolineato e ribadito più volte il suo orgoglio legato al fatto di essere nera, senza mai soffermarsi sul suo essere e sentirsi italiana, piuttosto che francese, africana o svizzera! Io personalmente considero il colore della pelle una semplice caratteristica fisica...e a mio parere il Paese d'origine, sia esso il Senegal, L'Australia, il Congo...non conta molto se non é quello in cui si vive, si cresce, ci si forma. Proprio per questo non si può pensare di introdurre lo "ius soli" a prescindere da tutto il resto. Perché in questo modo, per farLe un esempio, un bambino nato in Italia da genitori finlandesi (e quindi più bianchi di Lei, pensi un po'!) potrebbe ritrovarsi a vivere fino ai due anni in Italia e poi, magari, i successivi quattordici, in Finlandia...e ad avere la cittadinanza italiana. Ecco, secondo me questo creerebbe solo difficoltà e contraddizioni. Tra l'altro proprio oggi il ministro Kyenge ha rettificato quanto affermato in precedenza, chiarendo che lo "ius soli" non possa essere introdotto sulla falsariga di quanto avviene, ad esempio, negli Stati Uniti. Chissà che smacco per Lei! Quanto all'appartenere alla razza umana, sento di doverLe comunicare qualcosa di importante, che forse i Suoi antenati, per non turbarla troppo, Le hanno taciuto in questi anni...anche Lei...come me...e come il ministro Kyenge...pare discendere dall'australopitechus...una scimmia, si rende conto???Mi raccomando, niente banane per un po', non sia mai che io debba assistere ad una Sua regressione!!! Thérèse Salemi di Capo Verde

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