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Gli abusi di potere della Boldrini e Grasso

Sta per essere, o comunque verrà approvato, un pacchetto di leggi “speciali” se così vogliamo definire, per non permettere più che nel web ci sia libertà. Questo “scatolone della censura” è stato proposto da due dei nostri “politici” se così possono essere definiti: Laura Boldrini e Pietro Grasso. Costoro stanno commettendo un vero e proprio abuso di potere e d'ufficio e ci sono gli estremi per denunciarli alla Procura della Repubblica. Con questo pacchetto sicurezza nel web si instaura un contenuto legislativo, per cui ogni volta che si vuole si può chiedere che una situazione sviluppata sul web, sia processata come reato. Cosa vuol dire? Che basta un semplice errore nella comprensione di uno “stato” pubblicato su un social network, perché possa partire un processo. Ma non solo. Questo pacchetto prevede una censura, a livello informatico, che un paese civile e avanzato come l'Italia non si può permettere. L'informazione verrà cifrata, per non dire di come verranno cancellati blog e siti che danno le reali informazioni, ma allo stesso tempo creano fastidi a chi sta al governo. “Mostriamo che non siamo il solito popolo che a testa bassa accetta queste leggi, sperando che attraverso esse ci guadagneremo qualcosa. Facciamo sentire le voci, di chi è disposto a combattere pur di avere la libertà di parola che è garantita dall'articolo 21 della Costituzione Italiana.

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