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KYENGE e il DIRITTO di comandare in casa d'altri

Egr. Direttore,sentendo le "SPARATE" della Ministra Kyenge,mi convinco sempre di più che,è partita col piede sbagliato.La Sua proposta "ABOLIRE IL REATO D'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA"non è accettabile in un paese che,chiunque è registrato con nome'cognome,luogo di nascita e residenza,accompagnato pure da una "FEDINA" che certifica il proprio vissuto.Anche perchè se accettata,così come,Lei propone,diventerebbe inconciliabile,la stessa esistenza del Suo Ministero.Un consiglio all'on.Ministro:Se proprio le sta a cuore,l'integrazione degli immigrati,usi con più lungimiranza e umiltà l'opportunità che l'Italia le ha dato,spenda il Suo tempo (PAGATO DAI CONTRIBUENTI ITALIANI),per infondere loro i DOVERI,prima di pretendere DIRITTI.E poi,non dia peso agli insulti degli italiani,è il meno che ci si può aspettare,quando si cerca di raccogliere frutti in terreni seminati da altri.Specialmente se ci si arroga il diritto di farlo.

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