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Squadristi a Brescia

Gentile Direttore, abito a Brescia e Sabato pomeriggio sono andato in Piazza Duomo per assistere alla manifestazione del PDL a sostegno del proprio candidato Sindaco. Avevo molto apprezzato che i massimi leader nazionali di uno dei principali partiti decidessero di venire a Brescia per discutere e presentare le proprie proposte per le problematiche, esigenze, difficoltà e opportunità della nostra complessa città. Se nei giorni successivi fossero venuti anche i leader nazionali dell’altro grande partito, pensavo, andrò ad ascoltare anche le loro proposte per la politica locale, al di là delle mie idee e convinzioni. Con un certo dispiacere ho sentito invece un intervento, al di là della sua più o meno condivisibilità sui singoli punti, totalmente incentrato solo sulle, pur fondamentali, questioni nazionali. Peccato. Tale dispiacere, però, non è niente, niente rispetto a quello avuto dal vedere come la nostra città ha accolto chi ha deciso di venire qui per esporre le proprie idee, al di là di quanto queste siano più o meno apprezzabili. Ho assistito in prima persona a scene vergognose e incivili, mirate a rendere impossibile la comunicazione e all’intimidazione dei partecipanti alla manifestazione. Se questi contestatori incivili e criminali, incuranti del rispetto per il prossimo e del senso dell’ospitalità, della legalità e della libertà sono espressione della nostra città e del nostro territorio, da cittadino me ne vergogno. Se invece venivano da fuori, organizzati come squadristi, mi vergogno comunque che la nostra città non sia stata in grado di garantire la sicurezza e la giusta possibilità di libera espressione, ai propri cittadini e ai suoi ospiti. E ancora di più questo non sarebbe dovuto succedere in una città che conosce bene fino a che punto può portare l’intolleranza e l’odio per il “nemico” politico, fino a che punto si può arrivare per impedirne la pacifica espressione e manifestazione di idee, e che delle conseguenze di un odio perfettamente uguale nella sua intolleranza porta ancora addosso dolorose cicatrici. Di fronte a questi squadristi, le (poche) forze dell’ordine immagino si siano trovate davanti ad un bivio, reagire oppure no. Come sempre in questi casi, se reagiscono, le loro reazioni diventano le azioni che hanno creato lo scontro contro dei “poveri innocenti disarmati”. Se non reagiscono, questi continuano imperterriti con le loro azioni di guerriglia urbana. Comunque sia, se non cambia l’atteggiamento generale verso questa gente (e non sembra il caso, visto il generale silenzio dei media su quanto avvenuto) sarà sempre una sconfitta per lo Stato, una sconfitta per tutti noi. Tutti, di destra e di sinistra. Già mentre mi recavo in Piazza Duomo, avevo visto, e scansato, “bande” di personaggi poco raccomandabili, che mi guardavano tra lo strafottente e l’astioso. Anche se solo più tardi parlando con altre persone venivo a sapere che gli stessi personaggi avevano già aggredito e insultato tanti sostenitori del PDL che pacificamente raggiungevano Piazza Duomo, la situazione era palesemente rischiosa e la tensione alta, ed ho per questo telefonato a mia moglie e i miei suoceri per dire loro di non venire. So che questo è avvenuto per tante altre persone. Questi personaggi hanno impunemente distribuito insulti, spintoni, sputi minacce, strappato e bruciato bandiere… Dei folli. Questi personaggi sono quelli che accusano Berlusconi (a vedere dai loro cartelli e da quanto urlato come dei forsennati) di non rispettare lo Stato e le sue Istituzioni per i suoi attacchi alla magistratura (o il suo non arrendersi ad una minoranza ultra-politicizzata della magistratura, a seconda dei punti di vista). “Chi ha paura della Giustizia?” stava scritto su un cartello, ed era forse l’unico riportabile. Questi stessi personaggi sono però quelli che attaccano in continuazione Polizia e Carabinieri, in ogni modo, verbalmente e fisicamente, ad ogni occasione. Sono quelli di “10, 100, 1000 Nassiria”. Chi è che allora non rispetta le Istituzioni? Incoerenti. Questi personaggi sono quelli che si riempiono la bocca della parola “democrazia” (e ultimamente anche “libertà”, viste le tante bandiere di SEL che avevano con sé). Sono quelli che inneggiano in ogni occasione, spesso a sproposito, alla Resistenza e ai partigiani, evidentemente senza sapere di cosa parlano. Tanti partigiano sono morti per riportare la libertà in Italia, e prima di tutto la libertà politica, ovvero la libertà e il diritto di avere, esprimere ed esercitare idee ed opinioni. Questi personaggi non si accorgono che la loro intolleranza è la stessa del peggior fascismo: è quella che impedisce la libertà di espressione e che minaccia, verbalmente e fisicamente, chi non la pensa come loro. Fascisti. Durante il discorso di Berlusconi, un cordone di Carabinieri in tenuta antisommossa ha diviso in due la piazza, per evitare che la situazione degenerasse, isolando i più facinorosi e i più riconoscibili, da chi voleva semplicemente ascoltare l’intervento di Berlusconi e di Paroli. Da quel cordone però, poco a poco, decine dei suddetti personaggi sono filtrati, andandosi a mischiare, a gruppetti, nella zona dei normali cittadini. Da lì, hanno poi cominciato a lanciare insulti rivolti al palco e ai propri vicini. Di fianco a me, una distinta signora tra i 60 e i 70 anni, è stata aggredita da un gruppetto di questi: “Voti per Berlusconi?”…”Stupida”…”Imbecille”… “Testa di cazzo” le urlava in faccia un ragazzotto di 16-18 anni schiumando di rabbia. La signora inizialmente ha cercato di reagire, poi due amiche l’hanno convinta ad andarsene dalla piazza. Mi guardavo intorno per cercare qualcuno che potesse intervenire ma gli unici poliziotti/carabinieri erano decine di metri dietro, a formare il cordone. Di episodi come questi ne ho visti diversi: poco più lontano sentivo altri insulti, vedevo spintoni, discussioni, risse. E non se la prendevano con chi era giovane e poteva reagire. No, se la prendevano con gli anziani. Ma come è possibile che dei ragazzotti aggrediscano degli anziani, con insulti e sputi? Vigliacchi. Non so se l’intervento previsto dei relatori fosse effettivamente terminato con la fine del discorso di Berlusconi. L’impressione di molti è che tutto sia stato sospeso in fretta e furia prima che la situazione degenerasse. E probabilmente bene hanno fatto, chissà cosa poteva succedere. Certo è stata una sconfitta, perché questa gente ha ottenuto quello che voleva. Ho sentito dire nei commenti che erano solo gente dei centri sociali. Può essere, eppure io ho visto tra loro tante bandiere di partito… In ogni caso, il risultato è che questi squadristi hanno violentato (impuniti e nel silenzio dei media e di troppi politici…) la nostra città e la nostra democrazia. Folli. Incoerenti. Fascisti. E vigliacchi.

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