Cerca

ALL'ILLUSTRISSIMO SIG. PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO

email inviata al Presidente Napolitano il 15 maggio 2013 - ore 16.40 con preghiera di non pubblicare il mio nome. Egr. Signor Presidente, sono il titolare di una piccola azienda che fornisce dispositivi medici alle aziende ospedaliere. Mi rivolgo a Lei come “ultima spiaggia”, dopo aver inutilmente, quotidianamente e ripetutamente richiesto a tutti i nostri clienti di rientrare dalla loro situazione debitoria nei nostri confronti, abbiamo crediti scaduti inesigibili da un anno e più e in questi ultimi tempi, per far fronte ad un drammatica situazione finanziaria ho dovuto licenziare tre dipendenti su cinque. Malgrado le rassicuranti comunicazioni del governo attraverso i media, non riusciamo a trovare alcun riscontro positivo, alle banche presso le quali anticipiamo le fatture di fornitura per avere la liquidità necessaria per sopravvivere, non sappiamo più cosa dire, e ai signori istituti di credito mi creda, importa ben poco se i nostri crediti sono “certi” essendo essi nei confronti dello “Stato”. Mi creda Signor Presidente, non ho nessuna intenzione di buttare all’aria 25 anni di onesto e serio lavoro, di mettere nei guai le famiglie dei miei collaboratori e la mia famiglia per oggettive responsabilità che non mi sento di avere. Oggi 15 maggio 2013, dopo innumerevoli e vani tentativi di recuperare i miei crediti, ho avuto la conferma del fatto di essere completamente abbandonato dallo Stato, se l’Italia è realmente diventata questa, non mi sento più di appartenerci. G.L.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog