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Salve Sig. Presidente

Sig. Presidente Silvio Berlusconi. Non penso che questa lettera le verrà recapitata o pubblicata ma ci devo provare lo stesso. Ho pensato molto prima di scriverLe, ma sto seguendo, come tutti in TV, i suoi processi e mi colpisce molto che si parli tanto di questo fiume di denaro che Lei ha elargito ed elargisce ancora a persone bisognose (Ruby, Tarantini, Olgettine .....) . I suoi amici dicono che lei lo farebbe perché è generoso ed ama aiutare le persone che sono in difficoltà. Così prendendo coraggio e se tutto ciò è vero, le scrivo queste righe per scongiurare la disperazione della famiglia di mia sorella. Suo figlio di 33 anni ha dovuto chiudere un'attività causa crisi e non avendo ancora un'occupazione stabile non riesce più a pagare la rata di Euro 1000,°° mensili per il mutuo acceso, ipotecando anche la casa dei suoi genitori. Sua madre è casalinga, suo padre è un ex operaio in pensione con euro 1.200,°° mensili, ed hanno già dovuto impegnare 1/5 della pensione per aiutare il figlio, così rimangono 950,°° euro mensili per vivere. Mio marito ed io abbiamo dato fondo ai nostri piccoli risparmi, ma ora anche noi non possiamo più aiutarlo (anche mio marito è un ex impiegato in pensione) e la banca dovrà iniziare le pratiche per la messa all'asta della casa. Per lei la cifra residua di mutuo di euro 117.880,°° è forse una piccola cifra, ma per loro, coprire questo residuo significa la salvezza della casa fatta con anni di sacrifici, ed io aggiungo, sarebbe l'uscita dalla disperazione con le conseguenze anche imprevedibili che possono anche accadere. Oggi sono qui per chiederLe NON di regalarci questa somma, ma di ANTICIPARLA (anche 100.000,°° euro andrebbero bene per la banca) per evitare l'asta e appena mio nipote avrà un lavoro un po' più stabile potremmo (con piccole rate) restituirla. Confido nella sua generosità, Cordiali saluti Daniela Giombetti Cambiotti

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