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simboli e mala politica

Che un amministratore per farsi ben volere ricorra alla fantasia per affrontare meglio, o tentare di farlo, la dura realtà può anche comprendersi. Non può invece giustificarsi un ricorso fantasioso sulla pelle degli ultimi o dei più deboli, che potrebbero rivelarsi mica tanto deboli e conseguentemente molto molto pericolosi. Evidentemente i fatti di cronaca milanesi non hanno insegnato nulla o, forse, non insegnano nulla a chi, stretto nel ruolo comunque prestigioso, peraltro conquistato con sorpresa, vuol divenire, dopo aver provato di essere maxi, mini. Ministro, intendo. Senza Letta, naturalmente, e con Milano in mano ai destri, non ai destri rappresentanti da un finto sinistro. Maxi, maxi, maxi, mi sento di scrivere. E non perché maximo. Neppure leader.... Milanesi, difendetevi da soli, altrimenti il comune sindaco vi darà in pasto agli affamati, sempre più affamati, stranieri, che non son facili da prendere in giro. Figurarsi per i fondelli... Magari, però, erro, a conferma di non esser io sinistro. Non alla Pisapia, che crede nella piazza. Non ho compreso se quella dei miracoli o quella delle illusioni. Grillo. aiutalo tu, che puoi farlo senza intoppi e con i toni giusti.

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