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IL PREZZO DELLA LIBERTA’

Salve. Sono un architetto alle soglie dei cinquant’anni che è nato, vive e lavora a Massa Marittima. Chi mi conosce sa perfettamente chi sono: una persona semplice, seria, onesta e generosa che ha sempre voluto un bene dell’anima alla propria Cittadina e alla sua gente. Non ho mai avuto tessere di partito ed ho sempre preferito l’impegno civico e sociale a quello politico. Seguendo, da sempre, l’attività della locale Amministrazione, ho ragione di credere quest’ultima inetta e clientelare, oltreché propensa a perseguire principalmente il proprio profitto e quello dei suoi appartenenti, quand’anche a discapito degli interessi della Collettività. Amministratori di bassissimo spessore, affacciatisi alla politica solo per interesse, hanno portato Massa alle soglie del baratro, forse al “punto di non ritorno”, nonostante la sua storia, i suoi monumenti e la sua straordinaria bellezza. Ho amato ed amo Massa come più non si può ed ora sono costretto a vederla agonizzare per il niente che hanno saputo darLe coloro che l’hanno amministrata con incapacità e arroganza per oltre sessant’anni. Ne hanno irriso la dignità e calpestato l’onore finanche mortificando i Cittadini e gli Operatori economici tutti, dal commerciante al professionista, dall’artigiano al piccolo imprenditore. Chi non è di loro è contro di loro ed è un nemico: già questo mi fa inorridire ma, purtroppo, è la triste verità. Difficile da capire, ma ciò che provo nel vedere la “mia” Massa in costante declino è una vera e propria sofferenza fisica, oltre che psicologica. Un bel giorno, anche a seguito del coraggio che ti assale quando hai superato una qualche prova drammatica che la vita ti ha riservato, mi è scattata una “molla” in testa ed ho deciso di ribellarmi al marciume che mi circonda, mi priva della mia libertà intellettuale e sta portando alla deriva la mia Cittadina. «Inutile avere le mani pulite se si tengono in tasca» diceva Don Lorenzo Milani. Sapevo di essere un incosciente ma non fino a quel punto; sempre attento a non andare fuori dalle righe, in quella circostanza ho lasciato galoppare la pazzia tipica degli architetti e le sono corso dietro entusiasta. Sapevo bene che stavo per affrontare qualcosa di molto pericoloso e che sarei stato vittima di ritorsioni e colpi bassi. Ma la volontà di combattere chi aveva fatto del male alla “mia” Massa era più forte di ogni remora. E così, nel novembre del 2008, al solo fine di contribuire a contrastare il forte declino della mia Cittadina, decisi di mettere in rete un sito internet di protesta. In esso, partendo col parlare dei costi spropositati di un’opera pubblica, il Palazzo dell’Abbondanza – da qui il nome www.palazzodellabbondanza.it - ho pubblicato foto e commenti, questi ultimi volutamente ironici e/o sarcastici, per mettere in evidenza piccoli e grandi problemi, quasi sempre causati da una “non proprio attenta” attività amministrativa. Ho parlato quindi di sprechi, di inefficienze, di errori tecnici, di abusi, di ingiustizie, di clientelismo e chi più ne ha più ne metta; ho trattato anche di annose vicende tuttora lontane dall’essere risolte come quella, ad esempio, dell’Area ex-Molendi (manifesto di degrado urbano) che da oltre 10 anni costituisce il biglietto da visita con il quale Massa Marittima si presenta ai visitatori. Con l’aiuto di alcuni amici, ho persino smascherato numerose questioni legate all’affidamento degli incarichi professionali nel campo dell’edilizia e dell’urbanistica. Per non parlare di mille altre “vergogne” politiche, tutte unicamente finalizzate a trarre profitto attingendo impropriamente dalle casse pubbliche. La mia iniziativa suscitò da subito un larghissimo favore nella cittadinanza così come, inevitabilmente, altrettanto fastidio negli Amministratori. Questi ultimi, tenendo continuamente sott’occhio il mio sito, si indispettirono fino al punto di “vietare” ai dipendenti comunali di visitarlo durante le ore di lavoro paventando controlli e sanzioni; sembra addirittura che abbiano incaricato un paio di persone per monitorarlo allo scopo di cogliere immediatamente ogni mio eventuale passo falso. Volevano farmela pagare a tutti i costi (e pesantemente) ma non era facile farlo essendo rigorosamente vero e inoppugnabile tutto ciò che andavo dicendo; iniziarono così a “pesare” ogni mia parola accusandomi, anche per cose che definire ridicole è poco, di aver usato espressioni diffamatorie. Io, che della politica non ho mai sopportato nemmeno il nome, divenni improvvisamente un “nemico politico” a cui non perdonare l’aver avuto il coraggio di ribellarsi allo status quo del malgoverno locale CHE PERO’ E’ CONVENIENTE PER TROPPI. Sulla scia dell’ampio consenso riscontrato, molte persone sono andate avvicinandosi all’iniziativa intrapresa col mio sito, tutte desiderose di contribuire al bene di Massa e decise a fare qualcosa per contrastarne il declino. Nacque così l’idea di costituire un movimento civico di opinione per dar voce ai Massetani e mettere in luce le molte problematiche della nostra Cittadina; l’entusiasmo andò crescendo di giorno in giorno e fu breve (oltre che automatico) il passo verso la costituzione di una LISTA CIVICA che potesse presentarsi alle Amministrative 2009. Della LISTA CIVICA - www.massacomune.it - hanno fatto e fanno parte soggetti della più diversa estrazione politica e sociale; nessun colore ma una sola bandiera, quella di Massa. Agli incontri pubblici partecipavano sempre più sostenitori così come alle cene che venivano organizzate per raccogliere i fondi necessari alla campagna elettorale. E addirittura in Piazza del Duomo, proprio al fianco del Palazzo Comunale, la LISTA CIVICA “MASSA COMUNE” riuscì ad allestire la propria sede facendo letteralmente infuriare gli Amministratori. Il favore che la “MASSA COMUNE” andava sempre più riscuotendo nella cittadinanza e soprattutto nei giovani iniziò a preoccupare seriamente gli Amministratori che pensarono bene di ostacolarne l’attività in ogni modo, legittimamente o meno. Legittimamente o meno, ho detto. Ma il “nemico numero uno” ero e continuo ad essere io; contro di me si è giunti a fare di tutto, manifestando una perfidia che non credevo proprio potesse esistere. Con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale, il clima andò sempre più infuocandosi ed ogni giorno c’era una novità sul fronte dell’ostruzionismo all’operato della Lista. Comunque sia, alle Amministrative del Giugno 2009, la LISTA CIVICA “MASSA COMUNE” ha ottenuto un risultato eccezionale (per la nostra realtà blindata) guadagnando, dopo appena 5 mesi di lavoro, poco meno del 30% delle preferenze [circa la META' dei voti presi dalla Coalizione Maggioranza dopo SESSANT'ANNI ININTERROTTI di governo] e conquistando TRE seggi in Consiglio Comunale. “MASSA COMUNE” si è poi costituita ufficialmente come Associazione provvedendo alla registrazione dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, oltreché dotandosi di un proprio codice fiscale. In particolare, la LISTA CIVICA ha “osato” indagare sull’edificazione, ancora in corso, nell’area ex-Agraria dove è marcata quanto mai la COLLUSIONE CON LA POLITICA: hanno favorito il rilascio del permesso di costruire, hanno omesso i controlli, hanno ignorato ogni elementare norma di sicurezza. E completamente indisturbati. Loro sono i padroni e possono permettersi di fare tutto, anche nel dispregio più assoluto della Legge. Sulla questione ex-Agraria abbiamo presentato un ricorso al TAR di Firenze ed ora attendiamo che si pronunci il Consiglio di Stato [abbiamo dovuto appellarci ad esso perché, pur rappresentando circa il 30% della Cittadinanza, siamo stati incredibilmente ritenuti «carenti di adeguata rappresentatività e radicamento sul territorio»]. Abbiamo inoltrato innumerevoli denunce alla Procura della Repubblica di Grosseto ma tutto è finito per essere ARCHIVIATO IN GRAN FRETTA E SENZA DARNE NOTIZIA ALCUNA; ora stiamo preparando la documentazione che dimostrerà il “falso processuale” commesso da coloro sulla base delle cui dichiarazioni si è espresso il GIP di Grosseto. Abbiamo presentato anche un esposto alla Procura Generale della Corte dei Conti di Firenze perché, audite audite, il Comune di Massa Marittima, tra le altre cose, ha rilasciato il permesso di costruire SENZA AVER INCASSATO GLI ONERI DI URBANIZZAZAIONE (oltre 500.000 euro), ma scomputandoli impropriamente a mò di “sconto”… Per aver fatto luce su una vicenda che coinvolgeva taluni membri del Consiglio dell’Ordine degli Architetti, sono stato anche SOSPESO DALL’ALBO e privato della possibilità di esercitare la professione per due mesi. Ormai, da tempo, contro di me si è scagliato un SISTEMA POLITICO INTERO che mi ha denunciato (ovvero fatto denunciare) numerose volte per diffamazione, spesso in modo marcatamente strumentale. Per le mie battaglie civiche con le quali ho smascherato molte delle sue “porcate” ai danni della Collettività, attraverso i suoi scagnozzi, il PD mi ha indirizzato quelle che adesso sono poco meno di 30 (trenta) QUERELE, lamentando diffamazioni varie e in gran parte forzando la realtà dei fatti. Faccio loro paura perché ho il coraggio (e l’incoscienza) di dire la verità; per questo sono stato e continuo ad essere letteralmente PERSEGUITATO dalla politica che combatto. Ma non posso più fare a meno di Libertà e Giustizia. Proprio non ci riesco: sarò malato? Per chiudere alcune cause civili, ho già dovuto sborsare diverse migliaia di euro (ed altre dovrò ancora sborsarne); e continuo, un mese si e un mese no, ad avere un processo penale, spesso per questioni che definire ridicole è poco. Loro, i DEMOCRATICI, mi stanno boicottando anche come Architetto, facendo in modo che mi pervenga sempre meno lavoro. E sono giunti, addirittura, ad “invitare” gli adepti a disertare il più possibile l’attività commerciale della mia famiglia che svolge la sua ONORATA attività da quasi 50 anni!!! Contro di me, hanno anche usato metodi espressamente “mafiosi” come quello di lanciarmi messaggi tesi a farmi comprendere che poteva essere in pericolo il posto di lavoro di mia moglie in ospedale. Dai messaggi si è passati all’azione; con la squallida complicità di taluni, mia moglie è stata dapprima osteggiata in ogni modo e poi trasferita e relegata a funzioni professionali ben più modeste di quelle che svolgeva in precedenza. Mi contrastano e mi denigrano in ogni forma possibile e nei modi più disparati, anche subdoli, come promuovendo il discredito nei miei confronti mediante illazioni di vario genere fatte circolare in giro tanto vigliaccamente quanto “abilmente”. Vogliono “schiacciarmi” per farmela pagare e togliermi di mezzo. Ho fatto vacillare il loro potere, ho messo in dubbio la loro “supremazia”, li ho messi alla berlina evidenziandone le incapacità: ORA DEBBO PAGARLA… Non Vi nascondo, adesso, di essere seriamente preoccupato perché sono vittima non solo di una vile RITORSIONE POLITICA ma anche di un vero e proprio ACCANIMENTO GIUDIZIARIO da cui non è affatto facile difendersi. Comunque sia sono (e siamo) ancora qui… non scappo di certo… Nè mi faccio spaventare da alcunché… Loro malgrado, ho ancora molte cartucce da sparare!!! Ma che soddisfazione aver preso nettamente le distanze da quella manica di cialtroni, opportunisti, ipocriti e incapaci!! Che soddisfazione essermi schierato dalla parte della mia Cittadina e sapere che mi temono perché cerco di difenderla dalle loro continue aggressioni!!! Che soddisfazione guardare la vita da un’angolazione, magari più umile, ma certamente più vera ed onesta della loro! Un grazie di cuore agli Amici di Massa Comune, a Roberto Ovi e a Massimo Grisanti con i quali ho condiviso e condivido le mie battaglie. La Libertà si paga. Ma, per fortuna, sempre un po’ meno di quello che vale… — gabriele galeotti — perquam ego solutus

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