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Il Referendum di Bologna

Signor Direttore, anche la presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti (Partito democratico) e il Sindaco Merola voteranno a favore dei finanziamenti comunali per le scuole d’infanzia paritarie nel referendum cittadino del 26 maggio. Il quesito referendario secondo la presidente Draghetti ignora completamente la legge 62/2000, alla quale era necessario fare riferimento «non solo perché esiste, ma per le ragioni di bene comune e di profilo costituzionale che l’hanno ispirata, sostenuta, consentendo un salto di qualità significativo nelle opportunità di istruzione a disposizione dei cittadini». Anche il segretario della Cisl pensionati (Fnp) di Bologna, Sergio Palmieri, invita i bolognesi a votare a favore delle paritarie e ricorda che il sistema "pubblico integrato" dal 1994 complessivamente risponde al 98,4 per cento dei bambini della fascia d’età tre-sei anni. Il Referendum voluto dal Comitato Articolo 33, al di la dei richiami alla Costituzione, vuole soprattutto smantellare la scuola di ispirazione cattolica.

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