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sconcio al ministero degli affari esteri

Caro Direttore Mi rivolgo a te con questa supplica perchè tu sei sempre stato il paladino delle lotte contro le ingiustizie. Riesci a dare un minimo di chiarezza a dei fatti che continuano a verificarsi a dispetto di chiare e precise disposizioni, a dispetto del buon senso e soprattutto a dispetto delle ampie fasce di lavoratori che in Italia affrontano il quotidiano con oggettive difficoltà e senza più nessuna speranza per il futuro? Tu sei ben al corrente della situazione economica e dei livelli di disoccupazione italiana. Il discutibile governo Monti, che altro non ha fatto che svendere la immagine internazionale del Paese ponendoci alla stregua di nazioni in via di sviluppo che tuttavia ancora foraggiamo, ha disposto il blocco di nuove assunzioni addirittura facilitando pensionamenti e mobilità. Io sono sicura che nè tu il cittadino comune sapete quanto accade. Il Ministero degli Affari Esteri continua pedissequamente ad assumere personale a contratto presso rappresentanze diplomatiche schiaffeggiando di fatto la massa di italiani in cerca di lavoro. Si tratta di assunzioni squisitamente di comodo che negli ultimi mesi hanno riguardato soprattutto gli Stati Uniti d’America dove al candidato è richiesto di possedere la terza media per accedere ad uno stipendio di 6000 euro al mese con contratto a tempo indeterminato. Praticamente un singolo straniero si trova a percepire 6 volte il salario medio di una famiglia italiana monoreddito. Tu sei stato proprio in questi giorni a New York e non so se hai avuto modo di conoscere questi “fortunati” che ovviamente si guardano bene dal dire quanto percepiscono. Questi concorsi le cui prove rasentano il ridicolo non raccolgono che poche decine di candidature in modo da favorire il prescelto di solito segnalato da personale già assunto. Le ultime assunzioni riguardano i Consolati di Filadelfia, Los Angeles, San Francisco, Detroit, Rappresentanza a New York e vari Istituti di Cultura con una spesa che va ben oltre il milione di euro l’anno, senza contare i benefici amministrativi e sanitari di cui godranno questi stranieri. Questi personaggi non hanno alcuna professionalità, attaccamento al dovere o fedeltà alla Repubblica. Auspico un tuo autorevole intervento atto a far sapere al mondo che è il caso di chiedere alla dirigenza del Ministero degli Affari Esteri (ottenendo il dettaglio e non una offensiva media mondiale) spiegazioni sul livello salariale soprattutto negli Stati Uniti, Svizzera e Brasile (grandi serbatoi elettorali), sulla opportunità di continuare ad assumere personale locale ed infine se sia il caso in onore alla “spending review” di rinegoziare al ribasso gli stipendi dei contrattisti in questi Paesi, che non trovano riscontro nè in quanto altri Paesi dell’Unione Europea pagano, nè in quanto uffici locali statali pagano a dipendenti di uguale livello.

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