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Arroganza dei giornalisti Rai

I giornalisti di Rainews24, un centinaio, pretendono dalla azienda Rai una indennita' mensile di euro 800 per poter raggiungere uno studio tv provvisorio posto accanto alla palazzina della redazione, circa 30 metri a piedi. Cio' per alcuni mesi a venire. Tecnicamente e' definita "condizione disagiata" anche se paradossalmente all'interno del perimetro Rai di Saxa Rubra. Di tale condizione hanno benificiato per anni i giornalisti del Tg2 durante la ristrutturazione e digitalizzazione dello stesso. Avverrà altrettanto per quelli del Tg1 e per i compagni del Tg3, più di tutti attenti alle tematiche "social". Di fatto quella dei giornalisti Rai è una vera e propria lobby che comanda l'azienda. Si parla tanto dei compensi esorbitanti di alcuni conduttori di programmi televisivi. Giustissimo. Gli altissimi costi degli stipendi però di un esercito di giornalisti, circa 2000, soprattutto a Roma e nelle sedi regionali Rai, quest'ultime sviluppatesi con la terza rete a fine anni '70, prodotto di una politica clientelare da primordi della Repubblica, sempre più antitetiche nel tempo allo sviluppo tecnologico e ad una vera necessità di una loro esistenza dati i costi di gestione, passano in cronaca abilmente sottotono. Sarà davvero gratificante fare giornalismo su crisi economica, disordini sociali, persone che si suicidano dalla disperazione avendo le spalle coperte da corpose indennità e stipendi? Come Marzullo, una domanda ed una risposta: Sì. Macchègliefrega!

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