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LE PRIVATIZZAZIONI SONO UNA BEFFA PER GLI UTENTI

Gentile Direttore, la privatizzazione delle ferrovie si è rivelata una vera beffa sia per gli utenti, sia per lo stesso personale che per le Ferrovie lavora. Gongolano invece gli amministratori e gli azionisti. I primi si concedono stipendi milionari, pagati dagli utenti, che devono sborsare cifre da rapina per un servizio indegno di questo nome, servizio che spesso non viene reso nella forma in cui è pattuito. Mi riferisco al fatto che troppo di frequente il malcapitato utente è costretto a viaggiare in piedi in treni stipati all'inverosimile e che arrivano con ritardi inaccettabili, mentre ciò che viene tacitamente concordato è un viaggio da seduti e senza ritardi. Lo sfruttamento dei lavoratori fa parte delle strategie per realizzare i massimi profitti, strategie peraltro assai efficaci nel castigare lavoratori e utenti, premiando nel contempo amministratori e azionisti. Il paradosso è che più i lavoratori scioperano, più le Ferrovie incassano. Infatti i lavoratori con lo sciopero si privano dello stipendio e ciò si traduce in un risparmio da parte del loro datore di lavoro. Ciò che però conta di più sul piano del profitto non è tanto il risparmio sugli stipendi, ma piuttosto che con gli scioperi gli incassi aumentano. Il motivo è semplice. Nella quasi totalità dei casi una parte dei lavoratori non aderisce allo sciopero. Questi vengono allora dirottati sui treni rapidi, quelli per i quali è previsto un sostanzioso supplemento al costo del biglietto, mentre i treni normali meno costosi, i cosiddetti regionali, vengono soppressi. Allo sfortunato utente-suddito non resta altra soluzione che quella di imbarcarsi sul treno più costoso. Le cifre richieste possono suscitare violente e pericolose pulsioni primordiali, ma è giocoforza contenersi. Gli amministratori tengono infatti il coltello dalla parte del manico, all'utente è riservato invece di impugnarlo dalla parte della lama. Le attuali Ferrovie sono inadeguate, si è perso il comune senso del pudore, le privatizzazioni si sono dimostrate una presa in giro per gli utenti. E' ora che si proceda a una loro rinazionalizzazione. Con i più cordiali saluti.

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