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Il bluff Gesip, operai in servizio senza far nulla al comune di palermo

EGREGIO DIRETTORE LE CHIEDO MA SI PUO' ANDARE AVANTI COSI'????? SI SEGNALA QUANTO SEGUE: Non hanno guanti, scarponi e tute. Mancano anche i dispositivi di sicurezza e nessuna visita medica è stata ancora fatta. E’ il caso dei 1800 operai della Gesip pagati dal Comune di Palermo per non fare nulla. I lavoratori della società di servizi del Comune di Palermo in realtà, dopo la pubblicazione dei nomi e l’assegnazione per uffici dei dipendenti il cui rientro in servizio previsto per il 2 maggio è slittato al 6 maggio, adesso stanno con le braccia conserte. Dal verde ai cimiteri, dal canile alle pulizie gli operai attendono le divise e i dispositivi di sicurezza per riprendere servizio. Gli unici operai che ad oggi sono entrati in servizio regolarmente sono circa 300 impiegati e alcune persone assegnate a servizi, per esempio la custodia, che non necessitano di attrezzature specifiche. Fermo il trasporto il disabili, dove sono 59 gli addetti ai quali non sono stati ancora assegnati i mezzi e che trasportavano 150 bambini a scuola. Fermi anche circa 500 addetti al verde, come i 100 operai, tra amministrativi e addetti alla cura del verde di “Casa Natura” al Parco della Favorita di Palermo. Insomma gli operai della Gesip, ad oggi sono pagati per non far nulla. I lavoratori fanno sapere che sono state erogate ad oggi le somme della cassa integrazione per i mesi di gennaio, febbraio e marzo, ma ancora nessuna notizia sui futuri stipendi Ad oggi gli operai sono sospesi dall’attività lavorativa e utilizzati dal Comune per 20 ore settimanali in attività di pubblica utilità. Il protocollo firmato a Roma l’11 aprile scorso, prevede che il pagamento delle indennità per lavori di pubblica utilità di tutti i 1805 lavoratori della società di servizi sia a carico del Comune. L’accordo è valido dal 1 gennaio al 30 giugno 2013 e prevede che la copertura della cassa integrazione in deroga avvenga attraverso risorse provenienti dal Fondo unico dell’Inps da gennaio ad aprile. Dal 2 maggio, invece, il Comune versa all’Inps l’ammontare lordo delle indennità per i lavori di pubblica utilità, circa 900 euro per ogni lavoratore. Sarà poi l’istituto previdenziale a provvedere al pagamento. Al Ministero, invece l’onere delle copertura degli assegni familiari e delle contribuzione figurativa.

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