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L'avversario deve essere sconfitto con le urne e non con una legge

L’art. 49 della Costituzione prevede che «tutti i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere in modo democratico a determinare la politica nazionale». Attualmente i partiti godono di un ampia libertà d’azione come prevista per le associazioni ma non sono sottoposti ai controlli statali come per esempio avviene per gli enti che hanno personalità giuridica. Pertanto è urgente che anche i partiti, fermo restando la loro piena autonomia, debbano essere obbligati a redigere bilanci, ispirati a principi di chiarezza e veridicità. Tutti abbiamo diritto di sapere come vengono utilizzati le loro risorse, sia pubbliche che private. Dopo circa sessanta anni, finalmente il PD ha presentato un disegno di legge che regola l’attività dei partiti e che riconosce ad essi personalità giuridica. Bene . Però nello specifico la riforma, presentata da Finocchiaro e Zanda, così come è stata formulata, ha l’effetto di escludere dalle elezioni il Movimento Cinque Stelle. La classe politica non può riconquistare la fiducia perduta presso i cittadini tenendo fuori dalle elezioni l’avversario. Deve essere sconfitto con le urne e non con una legge. E’ una regola fondamentale per la democrazia. Angelo Ciarlo

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