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No al traferimento delle "VOLOIRE"

Carissimo Direttore, La crescente criminalità ha portato Milano ai vertici tra le città più invivibili d'Italia e i cittadini hanno paura. Il recente macabro assassinio di tre inermi e onesti cittadini è solo la punta dell'iceberg di quanto avviene ogni giorno, soprattutto nelle periferie della nostra città. Il controllo del territorio non esiste. Pensare che solo cinque pattuglie delle forze dell'ordine presidino una metropoli nelle ore notturne è assurdo. Il nostro Sindaco ha ritenuto, fin dal suo insediamento, che l'impiego dei militari per sgravare le forze dell'ordine da compiti marginali fosse cosa inutile. Oggi forse si è ricreduto e sembra favorevole a che il presidio di obiettivi sensibili venga affidato all'Esercito. Ebbene cosa sta accadendo? L'unica unità operativa dell'Esercito presente a Milano da 126 anni - il glorioso Reggimento Artiglieria a Cavallo - potrebbe essere trasferito entro il prossimo settembre nelle risaie vercellesi. Un provvedimento assurdo sotto tutti gli aspetti. Milano sarebbe uno dei pochi capoluoghi di regione senza unità operative sul proprio territorio. Oggi il Reggimento ha il comando e il controllo dell'operazione "Strade Sicure" nella provincia con l'impiego del proprio personale e assicurando il supporto logistico ai militari provenienti da altre unità. Alla vigilia dell' Expo, quando presumibilmente Milano sarà invasa (speriamo) da milioni di visitatori e sarà maggiore e più sentita la necessità di sicurezza, si toglie alla nostra città un Reggimento che è nel cuore dei cittadini Milanesi, che è stato sempre pronto ad intervenire in situazioni di crisi e di disagio della città con spirito di sacrificio, abnegazione ed entusiasmo. Migliaia di Milanesi stanno raccogliendo firme per una petizione al Ministro della Difesa per scongiurare il provvedimento. Mi auguro che sia sufficiente. Grazie e buon lavoro.

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