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Aiutate un padre Disperato

E’ un grido di disperazione di un padre che non ha più la forza per combattere questa ingiustizia. Avevamo comprato un appartamento versando mediante documentati bonifici e ricevute bancarie 179mila euro. Avevamo invano intimato alla ditta costruttrice Manerchia & Mistò di adempiere al rogito notarile come prescritto dalle parti, ma poi è fallita e il curatore fallimentare ha messo all’asta giudiziaria tutti gli immobili compreso il nostro. Anche se avevamo saldato la compravendita per salvare la nostra casa, il curatore ci ha lasciato una sola inutile speranza: ricomprarla per 205mila euro. I nostri sogni sono stati infranti e da un anno siamo caduti in un incubo. Non solo abbiamo perso il denaro investito in queste mura, ma ora rischiamo di non aver più nemmeno un tetto sulla testa . Siamo vittime di un’ingiustizia legalizzata. Non siamo bestie, siamo persone, genitori con un figlio minore che già devono fare i conti con la crisi che si è abbattuta sul mercato del mattone, settore per il quale sono specializzato, anche se ormai faccio fatica a trovare un’occupazione. Hanno fatto la terza asta e hanno venduto il nostro appartamento e siamo prossimi ad essere buttati fuori dalla casa che abbiamo già pagato. Faccio appello al mondo intero ad aiutare un padre disperato e pronto ad uno sciopero della fame fino alla morte se questi politici non accorreranno in mio aiuto nel modificare questa legge ingiusta e salvare non solo me, ma tutti quelli che come me sono impossibilitati ad avere giustizia. Un Senatore ha fatto presente in parlamento questa richiesta di aiuto di tutte queste vittime dei fallimenti ed io se non mi aiuterete sarò la prossima. Vi prego di inviare tutti quanti una e-mail al Senatore stefano.candiani@gmail.com che soccorra alla famiglia di Stefano C. perché blocchi questo sfratto forzato per riappropriarmi di ciò che ho pagato rendendo giustizia non solo a me ma anche a tutti quelli nella medesima situazione. Faccio un appello anche al Papa Francesco e Papa Ratzinger di una loro missiva a questo Senatore per combattere questa ingiustizia e di una preghiera per noi vittime presso L’ Altissimo che ascolti questo grido di dolore e disperazione. Stefano.C.

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