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I ricchi con false dichiarazione non devono accedere a servizi sociali.

E’ in arrivo il "riccometro" che sostituirà il vecchio ISEE , acronimo di "indicatore della situazione economica equivalente". Strumento che permette, alle famiglie a basso reddito, di accedere ai principali servizi sociali, a sconti vari ed altro. Il "riccometro" servirà a individuare con maggiore certezza i meno abbienti e dovrebbe eliminare alcune anomalie del vecchio indice nato nel lontano 1998. Ad esempio uno dei punti di debolezza è la scala di equivalenza molto bassa per i carichi familiari. E tra i punti critici del vecchio sistema c’è che il patrimonio non incide come dovrebbe sull’indicatore. Inoltre nel Mezzogiorno il 96% della popolazione dichiara di non possedere nemmeno un conto corrente o un libretto di deposito, cosa poco verosimile. Comunque è indispensabile che, in difesa dei cittadini deboli ed onesti dovrebbero essere punite severamente le persone che sottoscrivono false dichiarazioni. Bisogna evitare che i ricchi con false dichiarazione possano accedere a servizi sociali destinati a famiglie in disagio economico. Angelo Ciarlo

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