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Signora Merkel, non tiri troppo la corda.

Caro Direttore:Giorni fa ero dal mio meccanico, ottimo tecnico e con un'autofficina operante da almeno 50 anni.Parlando mi diceva che molti suoi clienti (benestanti) erano incavolati neri perchè pur avendo sborsato cifre intorno ai centomila euro per una macchina tedesca, ogni tanto si ritrovavano in panne, fermi perchè si era accesa una spia sul cruscotto che non li faceva ripartire se non con l'aiuto dell'assistenza.Il caso di una BMW poi è il colmo. Il meccanico non era in grado di ripararla vista la complessità dell'impianto elettrico (pare che avesse ben 14 centraline elettroniche),il tecnico della casa dopo molti tentativi con tutte le atrezzature disponibili ci ha rinunciato. Morale della favola, in fabbrica hanno cambiato il motore completo senza capire dov'era il guasto.Ma oltre alle automobili anche su altri prodotti germanici la qualità è molto peggiorata.Ho ordinato un rullo con serbatoio per imbiancare i muri e dopo mezz'ora di lavoro perdeva la valvola facendo fuoriuscire tutta la pittura. Ho ordinato un affilatore di lame e l'ho dovuto buttare perchè fa schifo.Altri atrezzi che prima erano affidabili adesso sono porcherie. Tutto questo succede perchè i teutonici fanno fare la roba in cina e credono che basti sventolare la qualità tedesca per fregare la gente. Per conto mio auto od altra robaccia tedesca" made in china" non ne voglio più. Se poi la signora Merkel continua a prendersela con l'Italia, come ora per gli immigrati,(come se fossero di nostra proprietà e non avessero testa e gambe proprie), vorrà dire che anche gli italiani quando troveranno prodotti "made in Germany" sugli scaffali dei centri commerciali, cominceranno a farsi furbi ed a lasciarli tutti invenduti. Signora Merkel veda un po' lei.

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