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Di chi è la colpa della disoccupazione?

Sono fermamente convinto che la colpa della disoccupazione sia da addebitare principalmente ai sindacati. Durante la mia vita imprenditoriale ho dato lavoro a circa 150 dipendenti. Mi sono sempre sforzato di essere onesto e corretto con loro, ma nonostante tutto questo sono sempre stato trattato ciclicamente dai sindacati (di qualsiasi colore) come uno sfruttatore, come un delinquente, o come l'odiato nemico da abbattere. Questo finché mi sono rotto le scatole, ho deciso che non ne valeva più la pena, ho ceduto l'attività e mi sono messo a riposo. Ora ogni tanto mi capita di incontrare, magari incrociando i carrelli al supermercato, qualcuno dei miei dipendenti di allora e succede sempre che mi stringano affettuosamente la mano e che qualcuno addirittura mi abbracci e mi baci. Anche se in ritardo questo affetto mi ripaga di tutti i magoni che ho dovuto ingoiare, ma se me lo avessero dimostrato allora invece di farsi strumentalizzare dai sindacati per la loro lotta di classe, forse invece che al supermercato ci potremmo incontrare ogni giorno in fabbrica. Finché i sindacati non cambieranno atteggiamento e, soprattutto, mentalità, solo un pazzo incosciente, o un mascalzone che non rischia niente di suo, potrà fare nuove assunzioni.

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