Cerca

L'Italia vive su Marte

«Il Portogallo deve uscire dall'euro». Lisbona si spacca sul nuovo best seller di Vito Lops Strano paese l'Italia, all'estero, parlo di Francia, Spagna, Grecia, adesso Portogallo, persino l' Inghilterra ( che non ha adottato l'euro ) si interrogano con vari dibattiti televisivi ma anche discussioni politiche, tavole rotonde all'ordine del giorno, su cosa sia l'eurozona e se convenga ancora rimanere nell'euro. L'Italia...no! L'Italia è un paese a parte...qui si discute di imu! A chi toglierla, a chi aumentarla, toglierla del tutto! ...no, solo per i capannoni...no, i capannoni no...togliamola solo a chi ha basso reddito...no, togliamola a tutti...tutti i media non fanno altro che parlare...dell'imu, la brutta bestia dell' Italia è l'imu!!! cosa ha provocato da dieci anni a questa parte il disfacimento economico e sociale dell'Italia !!??? L'IMUUUU !!!!!!! Altro argomento di cui si discute in Italia e che prende le prime pagine dei giornali ??!!!...IL M5S... sembra siano loro, i pentastellati a cui ascrivere tutti i guai del paese !!! Grillo viene definito un fascista, un comunista, un dittatore, viene paragonato a Benito poi a Hitler... Casaleggio ???!! il buco nero dell'Italia !! invece questa non è altro che gente, molto più intelligente di questi politici, vergogna totale, che hanno veicolato una grande protesta sociale di un popolo che non ce la fa più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Nei vari paesi europei, di questo parlano...disoccupazione, povertà, economie allo sbando, disastro sociale e se tutto questo sia ascrivibile alle politiche di austerità imposte dalla Germania e all'euro che sempre più sta diventando il sospettato NUMERO 1...MA IN ITALIA NO!...SE SI PARLA DI EURO è SOLO PER DIRE, CON QUATTRO PAROLE IDIOTE CHE SENZA EURO FINIAMO NEL BARATRO...ADESSO INVECE????!!! Gérard P.S. Letta è contento, Barroso ( squallido personaggio ), Von Rumpoy ( idem ) gli hanno dato un buffetto sulla guancia...vai ragazzo, vai...continua così che vai bene !!!! Lui, Letta, tutto contento...piroetta come un bambinello di 10 anni a cui il maestro gli ha detto, bravo!!! Napolitano, l'uomo del più europa si vince...cosa? ( da deputato era assolutamente contrario a questo tipo di europa e sopratutto ad una moneta unica ) dopo il buffetto dato a Letta, dicono sia ringiovanito di 20 anni, per questo potrebbe fare un ulteriore settennato! Dalle cattedre universitarie alla strada. In Portogallo ormai il dibattito sull'uscita del Paese dall'euro si scalda. Lo dimostra lo straordinario successo che sta riscuotendo il libro "Why We Should Leave the Euro" (Perché dovremmo uscire dall'euro) del professore João Ferreira do Amaral. A un mese dal lancio il libro - come riporta il Wall Street Journal - è già alla quarta ristampa avendo venduto più di 7mila copie che, per il debole mercato librario lusitano, è un numero esaltante. Dato che sta vendendo più dei romanzi di punta e dei libri di cucina. «Siamo in una fase in cui è sempre più evidente che la politica di austerity non funziona», spiega l'autore, 64 anni, professore alla "Technical University di Lisbona" nonché ex funzionario del ministero delle Finanze. «Il prossimo passimo per noi è realizzare che l'euro è semplicemente insostenibile per il Portogallo». Secondo Ferreira do Amaral l'unica speranza che il Portogallo ha per uscire dalla crisi e risollevare l'economia - che nel 2013 si avvia a chiudere il terzo anno consecutivo in recessione con un Pil che indietreggia al ritmo tendenziale del -3,6% annuo - è di ritornare alla valuta nazionale, l'escudo, che subirebbe immediatamente una svalutazione tale da rendere da subito i prodotti portoghesi meno cari è più competitivi per le esportazioni. Il dibattito resta aperto. La posizione del professore non coincide con quella dei leader istituzionali. Il primo ministro Pedro Passos Coelho ha insistito più volte sulle conseguenze disastrose che avrebbe per il Portogallo un'uscita dalla divisa comune mentre lo scorso anno, quando è stato effettuato l'ultimo sondaggio in merito, il 72% dei cittadini portoghesi si dimostrava favorevole a una permanenza nell'euro. L'ex-ministro delle Finanze João Salgueiro ha avvertito che il costo di uscita sarà più alto dei benefici. Ma la sensazione è che - in concomitanza con l'affermazione di vari movimenti antieuropei in Europa, dall'Alternative für Deutschland in Germania di Bernd Lucke al britannico Ukip di Nigel Farage - il malcontento popolare verso l'euro stia crescendo. Perché l'economia reale non è riuscita a risollevarsi dopo il salvataggio della Troika (Ue-Fmi-Bce) con un maxi-prestito da 78 miliardi di euro vincolato a rigide misure di risanamento e austerity. Il tasso di disoccupazione medio è al 17,7% con punte oltre il 40% se si guarda alla popolazione giovanile. Come visto, il Pil è in calo per il terzo anno consecutivo mentre il rapporto debito/Pil ha superato il 120 per cento. Non va bene anche il il deficit che, rapportato al Pil, è superiore al 6 per cento. Numeri che ampliano la platea di proseliti del professore Ferreira do Amaral, scettici rispetto alle dichiarazioni degli esponenti del Governo secondo cui il Portogallo tornerà a crescere a partire dal 2014. Nel dibattito si inserisce chi sostiene che sarà sempre più difficile per i sostenitori dell'austerità di far accettare nuove misure di austerità. E questo creerà un clima che preparerà i cittadini a un cambiamento di paradigma. Il sostegno al movimento pro-escudo arriva anche da esponenti istituzionali di alto profilo. Fra questi anche il presidente della Corte Suprema di Giustizia Luis Antonio Noronha Nascimento secondo cui il Portogallo e altri Paesi del Sud Europa dovrebbe lasciare l'euro perché altrimenti il divario tra gli Stati più ricchi e quelli più poveri non potrà che ampliarsi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog