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20 mila euro ai Rom: questo è il sindaco del Comune di Cagliari Massimo Zedda

Nel giorno in cui Pd e associazioni pro-zingari denunciano il movimento studentesco di Forza Nuova per la protesta contro la destinazione di 20 mila euro ai Rom. Soldi che verranno destinati a pagare baby-sitter nei campi nomadi, Pasquale Spiga, ex operaio dei cantieri comunali oggi disoccupato, è salito sul tetto del Palazzo comunale di via Roma e ha tentato il suicidio. Una guardia giurata è riuscita a convincere il disoccupato a non andare avanti. L’uomo, ha consegnato alla guardia la bottiglietta (da mezzo litro) di benzina con la quale voleva darsi fuoco. Per lui, e per quelli come lui, soldi non ce ne sono. Per gli zingari, non mancano mai. Intanto Forza Nuova rivendica con orgoglio il gesto di Lotta Studentesca. Roberto Fiore in un comunicato scrive: “Siamo di fronte a un caso di discriminazione positiva: ne sono vittima i cittadini cagliaritani”. Protesta per la quale, l’associazione nazione rom (hanno anche l’associazione) ha presentato una denuncia. Durante la notte, tra domenica e lunedì, il movimento “Lotta Studentesca” ha chiuso in modo simbolico tre scuole medie di Cagliari. Si tratte delle strutture nelle quali verranno svolti corsi riservati a rom adulti, finanziati con 20 mila euro dal Comune di Cagliari. Soldi che verranno utilizzati per l’acquisto di libri e per garantire lezioni speciali ai rom. Dell’argomento abbiamo parlato qui. Le scuole sono state “chiuse” con del nastro bianco e rosso. “Stop ai rom. Prima gli studenti cagliaritani”. “Scuola gratis? Diventa rom”. Questi i volantini affissi dai ragazzi. “L’iniziativa sostenuta dall’amministrazione Zedda”, attaccano gli studenti “è una vergogna: gli studenti e le famiglie cagliaritane sono ancora in attesa dei rimborsi scolastici relativi all’anno 2011; nel mese di dicembre 2012, il Comune informava gli stessi studenti e le loro famiglie del ritardo del finanziamento promesso per mancanza di fondi sufficienti. Ora si viene a sapere della disponibilità di queste risorse. Non vengono però assegnate alle famiglie cagliaritane: il Comune le usa per finanziare un progetto a tutela di una minoranza. Quella dei rom appunto. In questo periodo di forte crisi economica Lotta Studentesca ritiene irresponsabile il modo in cui si governa la città, perché crea forti tensioni sociali e perché non considera una priorità salvaguardare il diritto allo studio dei propri ragazzi, che si sostiene anche attraverso la garanzia di questi rimborsi ad hoc”.

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