Cerca

Concorso a cattedra 2012: evviva il merito!

Spett.le testata, Gent.mo direttore, sono un candidato al concorso a cattedra per le classi 43/50/51/52 in Puglia, il quale, come molti altri miei colleghi, non ha superato la prova scritta dell'ultimo concorso a cattedra. In molti ci chiediamo orma se non sia il caso di intentare un'azione di ricorso che punti ad annullare un concorso le cui procedure si sono rivelate molto poco trasparenti. E' sotto gli occhi di tutti ormai come il meccanismo concorsuale abbia rivelato un sistema non limpido di selezione, a partire proprio dalla modalità di consegna degli elaborati. Infatti, ognuno di noi è stato invitato a consegnare il proprio elaborato in buste aperte e contrassegnate da un numerino adesivo, che corrispondeva al nostro numero in elenco dell'appello. Pertanto è stato possibile risalire immediatamente al nome del candidato, aggirando così le regole dell'anonimato vigenti in ogni concorso pubblico. Questo è un dato di fatto. Altre coincidenze poco chiare che si sono verificate dopo la pubblicazione degli ammessi agli orali sono: - la sistematica esclusione, tranne rarissimi casi, di candidati plurititolati e pluriabilitati; - L'ammissione agli orali di un numero di candidati ben al di sotto del numero di posti messi a concorso (119 ammessi su 230 ca. cattedre bandite!); - la tipologia di domande, molto generiche e per nulla finalizzate a sondare le reali conoscenze disciplinari dei candidati, per cui, qualsiasi cosa uno abbia scritto, la sua sorte è stata decisa in maniera del tutto arbitraria dal commissario di turno; - il fatto che nella maggior parte dei casi, nelle graduatorie degli ammessi alla prova orale risultino candidati privi di titoli e abilitazioni, oppure candidati non presenti nelle GAE; - in molte sedi di concorso i commissari hanno tollerato l'uscita dalla classe durante lo svolgimento della prova, l'introduzione di smartphones e di dizionari enciclopedici e non vi è stato il controllo dei dizionari normali; - le tracce delle prove non sono arrivate in buste sigillate, come avviene per ogni concorso pubblico, ma sono state comunicate via e-mail all'istituto prima dello svolgimento delle prove e quando ancora i candidati non erano tutti in classe. In questo modo, nei tempi necessari per stampare e fotocopiare tutti i fogli per ogni candidato, cioè circa 45 minuti, (pensiamo, per esempio, a classi di concorso in cui i candidati sono stati anche 800), è possibile che qualche informazione sia potuta trapelare all'esterno. Da più parti si sta pensando, in maniera autonoma, di avviare un ricorso affinché si faccia chiarezza su molti di questi punti. Sarebbe auspicabile che questo concorso venisse del tutto annullato, almeno in Puglia (ma mi risulta che nella maggior parte delle regioni italiane questa sia stata la norma generale seguita). Certo di un vostro gradito e celere riscontro invio cordiali saluti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog