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GALAN GARANTE DEI GAY

Gentile Direttore, finalmente una buona notizia da destra. Si può essere più o meno d’accordo con le giuste istanze provenienti dal mondo omosessuale, ma una legge che regoli i rapporti ed i diritti civili dei gay è un segno importante di civiltà con l’accantonamento di pregiudizi culturali e persino religiosi che contribuiscono a relegare in un ghetto nostri concittadini meritevoli di rispetto. La questione è delicata, ove si consideri che anche tra gli omosessuali esistono ostacoli alla formulazione della legge, ma l’attenzione che Galan ha rivolto all’argomento riveste un significato che va oltre la proposta politica ed investe un tema che da anni divide destra e sinistra. E’ un segnale molto positivo, di grande spessore ideologico, che contribuisce a togliere alla destra quelle incrostazioni che impediscono lo sviluppo democratico ed una feconda evoluzione ideologica. Accettiamo ed ammiriamo i personaggi noti dello spettacolo, della moda, della letteratura che sono riusciti a vincere la loro battaglia, ma il virus della discriminazione serpeggia in larga parte della popolazione. Molti, troppi sono vittime di intolleranze dovute al becero machismo, che, sia detto per inciso, si rivolge altresì con inaudita violenza contro le donne, e, senza voler fare inutili interpretazioni sociologiche, mi sembra di poter ricondurre il tutto ad una unica matrice. Aggiungi a questo la distrazione delle istituzioni e l’intolleranza fobica che colpisce anche il mondo ecclesiastico, che non riesce ad affrontare il problema con un minimo di serenità. Mi auguro solamente che, qualora si riuscisse a dare risposta positiva alla proposta di legge di Giancarlo Galan, si evitino quelle penose sfilate di manifestanti benpensanti avvenute in Francia. Antonio Mirabile

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