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BEPPE, TI STAI FACENDO DEL MALE!

Egregio Direttore, il grillo parlante si sta facendo deliberatamente del male. Si rimane stupefatti alle sue parole e dimentichiamo che il linguaggio di Grillo nelle piazze ha sempre toccato gli stessi toni provocatori ed arroganti, scagliandosi contro tutti. Ora, il suo linguaggio non è cambiato, e quello di sempre, che andava bene prima nell’arringare le folle, non va bene adesso, con un pubblico che lo segue tranquillamente da casa. Sarebbe auspicabile il politically correct, ma temo che un simile atteggiamento non alligni nel suo DNA. La trasformazione del suo elettorato da pubblico delle piazze a pubblico da poltrona ha finito col mettere in fuga anche i suoi più motivati supporter che, dopo un bagno di purificazione al fonte battesimale grillino, in una sorta di palingenesi che li liberava dai vecchi partiti, sono ritornati sui propri passi, fermandosi nel limbo dell’astensionismo. E’ forse troppo tardi per porre un argine alla deriva diffamatoria del suo linguaggio e la possibile volontà di cambiare rotta potrebbe essere persino più pericolosa per lui, perché egli sarebbe altro da sé, in una trasformazione innaturale del suo personaggio. Qualcuno ha giustamente fatto riferimento al mitico Crono che mangiava i suoi figli, ma l’insieme degli errori fatti da Grillo fa pensare ad un cupio dissolvi , ad un abbandono della politica che trascinerà in un unico vortice i suoi sostenitori e le sue creature in Parlamento. Se immaginiamo di leggere l’articolo di Rodotà con la sua stessa voce, ci rendiamo conto che le sue dichiarazioni sono ancora più miti nel loro contenuto di critica pacata e corretta, ma Grillo non accetta critiche, rifiutando il ragionamento serio e costruttivo. Questa sua tendenza allo sfascio impaurisce gli elettori più accorti che dopo una entusiasmante trasgressione politica, o si astengono, o ritornano all’antico amore che offre più sicurezza. Poteva essere un plebiscito per il Movimento Cinquestelle e si rivelato una catastrofe di difficile soluzione. Al momento non sappiamo quale trasformazione subirà il movimento, in ogni caso, la sua comparsa sulla scena politica italiana ha prodotto risultati positivi e dirompenti, innescando un processo di rinnovamento nella politica tradizionale, costretta ad essere più attenta alle esigenze ed alle attese dei cittadini, e sarebbe un grave errore da parte di tutti ignorare le indicazioni positive ed il germe di novità portato dal vento grillino. Antonio Mirabile

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