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Il più bel sistema fiscale del mondo

Le Bahamas, oltre ad avere un clima ed una natura stupendi, hanno anche un sistema fiscale da sogno. Ci sono anche i dazi sulle importazioni, ma non esiste la dichiarazione dei redditi, non ci sono imposte dirette ed indirette, ma le entrate fiscali si basano su un sistema semplicissimo di unico e predefinito versamento annuale, uguale per tutti gli appartenenti alla stessa categoria. Per esempio, un muratore, per poter lavorare, deve pagare 200 dollari, una tantum, all'inizio dell'anno, un salumiere 1000 dollari, un avvocato 4000 e così via, dimenticandosi poi ogni adempimento fiscale, che non esiste. Se il muratore, il salumiere, l'avvocato, incassassero poi soltanto un dollaro dalla loro attività, oppure un milione, male o bene per loro, ma nulla cambierebbe per il fisco. Se trasferissimo in Italia lo stesso sistema, i 322.814 milioni di Euro delle entrate tributarie del 2012, divise per circa 23.000.000 di lavoratori, comporterebbero un versamento medio di circa 14.000 Euro pro capite, ma anche noi potremmo adottare una classificazione dei contribuenti, magari con 1000 Euro per il muratore, 5,000 per il salumiere e 20,000 per l'avvocato, quindi ancora magari 1 milione per la SpA, 100 milioni per la holding, ecc. Questo comporterebbe il pagamento equo per tutti ed il riconoscimento del merito personale, contro la mortificazione attuale, l'impossibilità d'evasione, la messa a riposo di troppi statali inutili ed un beneficio indubbio per cittadini ed investitori. Troppo semplice e funzionale, non l'adotteremo mai!

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