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ALLA RISCOPERTA DEL SENSO DI RESPOMSABILITA'

L’Italia non poteva più attendere. Aveva bisogno di un governo che affrontasse e risolvesse col maggiore consenso possibile quelle questioni che tutte le parti politiche ritenevano ineludibili. Occorreva un esecutivo, qualunque esso fosse, che avesse i numeri per scongiurare il perdurare di una situazione di forte instabilità che, giorno dopo giorno, sferrava colpi tremendi alla ns. già traballante economia. Bisognava porre rimedio all’emorragia di risorse e di occupazione, alla disperazione dei poveri, alla sfiducia degli operatori, alle speculazioni finanziarie, alla dilazione sine die di quelle riforme essenziali per l’avviamento di un sistema che favorisse una ripresa economica a lungo termine, ecc. Dobbiamo dare atto al PD, nella persona di E. Letta, di aver messo da parte ogni riserva ideologica e mentale nei confronti delle forze politiche disponibili a collaborare per la ripresa della ns. economia. Oggi PD e PDL , con alto senso di responsabilità, hanno messo da parte le loro diversità per il bene del paese. Certo non sarà questo Governo che proporrà o tenterà di risolvere temi ideologici o di coscienza sui quali le posizioni divaricano e formano l’essenza vitale di ciascuna formazione: sarebbe la fine della collaborazione. Sicuramente però questo governo potrà generare le migliori soluzioni a tutte le problematiche più su menzionate ed altre ancora perché è dal contrasto delle opinioni che nascono le idee migliori. Certo in un momento così critico per il paese un Governo di unità nazionale sarebbe stato il più indicato, ma ciò non è stato possibile benché qualche passo in tal senso sia stato mosso dal premier incaricato. D’altronde un terzo dell’elettorato nazionale non presente nell’esecutivo di questo Governo è rappresentato da un movimento che fa dell’uscita dall’Euro e dall’Europa la propria bandiera. Cosa ovviamente inopinabile. Noi siamo usi vedere in questa unione di Stati un’intesa per il raggiungimento di fini economici comuni. Dimentichiamo però che l’UE è sorta principalmente per garantirsi uno stato duraturo di pace. Dagli anni che furono l’Europa è stata segnata da conflitti sanguinosi, non c’è stata generazione che non abbia vissuto il suo periodo di morte e distruzione. Grazie a questa unione son quasi 70 anni che gli Stati confluiti nell’UE non si combattono. Penso a quegli elettori di destra, di centro, di sinistra che non vedono di buon occhio questa collaborazione. A loro vorrei dire che la politica non è una questione di tifo. Non si vota a destra o a sinistra perchè faccio parte di una certa tifoseria, Si vota perché quella formazione politica rappresenta le mie istanze e le sue idee sono le mie, e quando queste istanze e queste idee possonon essere.realizzate con un appoggio esterno, ben venga. Altro che storcere il naso e strillare che il tuo partito ha tradito il voto dell’elettorato!

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