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LA MERKEL IGNORA LETTA?

Egregio Direttore, vorrei fare un piccolo passo indietro nella cronaca politica e proporre una riflessione su un gesto della Merkel che può dare adito a molteplici interpretazioni. A tutti capita per strada di voler deliberatamente ignorare una persona per evitare il saluto. Ma sono piccolezze che appartengono alla mediocrità delle persone e si verificano in contesti poco ampi e nei paesi dove quasi tutti si conoscono. Il vertice del Consiglio europeo di Bruxelles richiama questa tipologia di incontri ristretti ed anche in quel contesto può capitar di voler evitare qualcuno, adottando la strategia del prolungare lo sguardo in profondità alla ricerca di un fantomatico altro che poi puntualmente si appalesa, gratificato di una attenzione che mai si sarebbe sognato. È quello che accade ai rappresentanti di Germania e Italia, e non sappiamo il reale motivo di questo comportamento. Vero è che neppure Letta si sbraccia per salutare la Kanzlerin. Sarebbe un episodio da relegare al litigio di un pollo e una gallina, ma i protagonisti sono troppo importanti, perché rappresentano due nazioni , e si sa che in diplomazia i gesti hanno un loro peso ed una loro importanza. Non sappiamo cosa abbia cagionato un comportamento così discutibile, rivelatore di un atteggiamento tipicamente femminile, che solo in apparenza viene ostentato da una personalità dominante nei riguardi della dominata. Mi piace pensare che sia esattamente il contrario e che la Merkel abbia subito Letta; la sua disattenzione è troppo evidente e un simile gesto non si fa con chi ti è palesemente indifferente, bensì nei riguardi di qualcuno che ha colpito la tua attenzione a tal punto che, per malcelato orgoglio, vuoi sminuire. Mi si perdoni la tardiva e forse eccessiva attenzione all’episodio, con un approccio al limite di una analisi transazionale, ma, in buona sostanza, mi è sembrato un simpatico siparietto di due persone che forse si sono misteriosamente piaciute. Restiamo in attesa di sviluppi futuri forieri di buoni rapporti. Antonio Mirabile

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