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IMU "lunare"

Spettabile Redazione, desidererei sottoporre all’attenzione generale un mio personale esempio di come lo Stato, comportandosi in modo ingiusto da brigante di strada, colpisce con nuove imposte che tendono a spingere verso il basso i componenti di un ceto medio basso (sono pensionato) che oggi rischia di toccare livelli preoccupanti di indigenza. Veniamo al fatto! L’anno scorso ho ricevuto in eredità un piccolo e vecchio appartamento dei miei genitori sito nella natia Taranto. Immobile vuoto, fornitura elettrica disdettata, senza gas. E’ da precisare che tale abitazione si trova al quinto piano di uno stabile senza ascensore. Per motivi di salute io non lo posso utilizzare (scale sconsigliate dal cardiologo) e per la destinazione in locazione meglio non parlarne visti i danni alle cose e la morosità che ho dovuto registrare da parte dei locatari. Orbene lo Stato e il Comune mi impongono di pagare l’IMU seconda casa con l’aliquota massima su un valore imponibile “lunare” di 62 mila euro che si evince applicando il calcolo normativo. Tale immobile invece ha un valore di mercato di 28 mila euro (certificato da ben 3 agenzie immobiliari del posto) e neanche a quel prezzo di riesce a “svendere”. Io non è che non voglio pagare ma almeno tassatemi sul valore patrimoniale reale di mercato di tale bene e non su valori fuori dal mondo comportandoVi (care istituzioni) in modo ingiusto e disonesto quasi da grassatori. E non finisce qui! Tra poco arriva anche la TARES!! Mi concedete, per adesso, la libertà di essere più che arrabbiato? Saluti Antonio Lop

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