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Da Dino a Guido

Egr. Direttore ho letto la lettera di Guido sull'intervista di Amato. Sono artigiano dal '76 e condivido totalmente il contenuto. Volevo solo aggiungere alcune considerazioni. Questi nostri politicanti , che si sono arrogati dei privilegi da faraoni,hanno seguito una via politica ben definita. La sinistra ha sempre visto la concorrenza del lavoro autonomo,rispetto al lavoro dipendente, come una perdita di voti e non solo. Questi seguono ancora delle ideologie che all'estero (specialmente nei paesi ex comunisti) sono seppellite e che non ne vogliono sentire neanche l'odore. Mi dispiace ma anche voi giornalisti siete una casta protetta dal fisco e le nostre rimostranze vengono lasciate in un limbo. In Italia poi, per le ragioni ideologiche dette prima, l'iniziativa privata è vista come il male. Guadagnare è peccato, bisogna essere solidali. SE L'OCCIDENTE è COSI'BENESTANTE è GRAZIE A COLORO CHE HANNO VOLUTO EMERGERE E INTRAPRENDRE . Ma il connubbio tra ex comunisti ed ex democristiani ha favorito questo tipo di mentalità che ci porterà alla rovina.Come dicevano 2500 anni fa gli antichi Greci (mi pare Erodoto) "Se vuoi far morire di fame il tuo popolo mettici a capo un Filosofo". Questi e tutti i loro principi cosa non sono se non dei filosofi? Non so se l'Italia si salverà ma la via è ormai stretta. Saluti Dino Mantova

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