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EMANUELA ORLANDI.ULTIMO ATTO?

Gentilissimo Direttore Maurizio BELPIETRO Un caso, quello della scomparsa della cittadina vaticana Emanuela Orlandi, che dura da trent’anni. Trent’anni, costellati da silenzi, bugie, mezze verità e colpi di scena. In questo lungo periodo si era seguita una sola pista, quella del rapimento da parte di non meglio noti servizi segreti bulgari, per “barattare” Emanuela Orlandi in cambio dell’attentatore di Giovanni Paolo II, M.Ali Agca. Poi qualche anno fa, entrano in scena nuovi, inquietanti personaggi.E lo scenario cambia. Si parla di banda della Magliana, o meglio di alcuni suoi componenti, i quali avrebbero rapito la sedicenne scomparsa, per ordine non si sa bene di chi. E soprattutto perché. Poi si vocifera che l’ordine sarebbe venuto dall’alto del Vaticano, da un alto e noto prelato. Paul Casimir Marcinckus. Ma quando l’Arcivescovo, ben noto per vicende legate allo I.O.R., di cui era stato il Presidente, viene tirato in ballo e’ ormai morto da qualche anno. Poi qualche mese fa, il noto esorcista Gabriele Amorth rilascia un’intervista, che mette i brividi. Secodo padre Amorth, Emanuela Orlandi sarebbe stata rapita da una setta satanica, dedita ad orge in onore del maligno. Ma c’e’ di piu’:questa setta sarebbe interna alla Citta del Vaticano! Praticamente il nemico in casa. Padre Amorth si spinge più in là. La povera Emanuela sarebbe morta durante una di queste orge finite male. Quindi i servizi segreti bulgari e quelli turchi sarebbero solo stati un depistaggio? Per trent’anni i colpevoli erano dentro le mura vaticane e li si è ,invece, andati a cercare lontano? Chi deve indagare sta vagliando minuziosamente la nuova pista. Ma padre Amorth, in una successiva intervista, fece un’altra affermazione, che lascia sconcertati e getta una luce “nera” sul Vaticano. Intervistato sul neo eletto Papa Francesco, il noto esorcista ebbe a dire “Speriamo non faccia la fine di Papa Luciani.” Un’affermazione questa, che fu riportata da molti quotidiani, ma che, forse volutamente, fu fatta dimenticare. Amorth non lascia adito a dubbi: Giovanni Paolo I eletto al soglio di Pietro il 26 Agosto 1978 e morto esattamente trentatre giorni dopo, non morì di morte naturale, ma fu, come si vociferava in molti ambienti ecclesiastici e no, ucciso. Venne “fermato” prima che potesse rivoluzionare lo I.O.R. e cacciare dal Tempio, gli strani e loschi personaggi, che giravano intorno alla Banca Vaticana. Molti hanno scritto su la morte del Santo Padre, spesso anche a sproposito.Ma se ad affermarlo, e’ un sacerdote che sa pesare le parole come padre Amorth, allora la cosa cambia. E anche qui un legame seppur sottile unisce questa morte al caso Orlandi. Per qualche anno prese piede l’idea, che la Orlandi fosse stata rapita per errore. In realtà chi si voleva rapire era un’altra ragazza, coetanea di Emanuela. Questa ragazza sarebbe stata la figlia di un cameriere pontificio, che avrebbe servito anche Papa Albino Luciani. Doveva essere rapita, perche’ il padre non parlasse di qualcosa che era successo la notte della morte di Luciani? Supposizioni, sospetti, depistaggi, carte scomparse e riapparse. Tutto naviga in un mare torbido, tutto e’ vero e allo stesso tempo falso. Ma mai come in questo caso, forse e purtroppo, gli assassini son tra noi. Mentre sembra che la verità’ affiori, all’improvviso emergono nuovi elementi, che cancellano i vecchi. Emanuela è viva o è morta? Di certo c’e’ che la madre non sa’ se piangere, perche’ la figlia e’ ancora viva, o se piangere la figlia perche’ e’ morta. A quando la verita’?

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