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In relazione al caso dei Pianisti, polemica tra il M5S e il Senatore Giovanardi

5 Giugno 2013 All'attenzione del Senatore Giovanardi. A seguito della polemica sorta ieri tra un Senatore, di cui non so e non importa il neme, in cui in ultima analisi si discuteva della liceità o meno dei cosiddetti "pianisti" durante le sedute del Senato, vorrei, come Cittadino, fare la seguente osservazione. Senatore Giovanardi, con tutto il rispetto dovuto alla Sua posizione, Le ricordo che Io, come la maggior parte dei Cittadini di questo Paese, quando mi trovo al Lavoro posso solo fare quello devo fare, quello che il mio contratto prevede, e non ho altre possibilità durante lo svolgimento del Mio Lavoro a meno di modifiche del mio contratto. Se decido di allontanarmi dal mio posto di Lavoro, per qualunque motivo, sono consapevole delle conseguenze e me ne assumo la responsabilità. Se dunque Lei e chi con Lei, eletto da Me e dai Miei Concittadini, e profumatamente pagato per questo Lavoro che lei svolge, ha difficoltà e ritiene di non poterlo svolgere nei modi opportuni, è liberissimo di farlo presente nei modi che la Legge Le consente. Ma se Lei pretende di poter aggiustare le regole arbitrariamente, di farle rispettare agli altri ma di adeguarle al Suo caso personale, proprio Lei che Le ripeto è DA NOI PAGATO PER RISPETTARE, FAR RISPETTARE e MIGLIORARE le regole (traduco: le Leggi), beh allora La ritengo totalmente inadeguato al ruolo che ricopre; Lei non si trova, appunto, in un asilo infantile, le regole ci sono per tutti e da tutti vanno rispettate, tantopiù da chi pretende di rappresentare gli altri Cittadini; lo sappiamo da Socrate in poi, anzi da molto prima. Perciò, semplicemente, si vergogni e taccia; se non capisce questa cosa, beh, se ne vada che è meglio per tutti.

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