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Per non essere invisibile

Buongiorno,non so se questo mio messaggio sarà inascoltato ma ho deciso di provarci ugualmente. Ho 57 anni Lavoravo per il secondo(in ordine di importanza)quotidiano Genovese come poligrafico,quindi addetto alla stampa del giornale.Il società cooperativa è composta da due tipologie di figure:il giornalista ed il poligrafico.Dopo una cessione del ramo di azienda ad un "imprenditore" ( e qui mi concedo una larga eccezione chiamandolo così)in concomitanza con la crisi siamo stati posti in cassa integrazione,poi iscrizione al centro per l'impiego,poi mobilità e poi in mezzo ad una strada.Essendo noi non sindacalizzati perchè pochi operai nessuno ci ha salvaguardati.Personalmente da uno stipendio che variava da 1.700 ai 2.000 euro mensili mi sono trovato con circa 900 mensili versati dall'Inps.Seccondo ma non meno importante al licenziamento si è aggiunta anche la separazione con i costi che potete immaginare visto che ho una figlia piccola. In buona sostanza sono :troppo "giovane" per la pensione,troppo vecchio per il mondo del lavoro,ma all'altezza di potere pagare tasse di vario tipo ,tiket per medicinali e quant'altro.Sopravvivo anzi "sottovivo" grazie all'aiuto di mio fratello e qualche lavoretto saltuario.Quello che Vi chiedo non è certo di risolvere il mio problema ma posso parlare con qualcuno che mi dia una mano a fare conoscere questa situazione a persona qualificata per riuscire a capire come agirein questa incresciosa situazione: NB: c'era una possibilità di salvezza se si trasferiva lo stabilimento ma nessuno si è mosso.Faccio presente che la possibilità di cui sopra era celata dietro una speculazione immobiliare....Vi ringrazio se darete voce a questa mia .In attesa di un Vostro gradiitissimo riscontro Vi saluto cordialmente.Massimo Vaiarelli.

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