Cerca

A proposito di sigarette elettroniche

Egregio Direttore Belpietro, ritengo importante che questa mia esternazione venisse posta all'attenzione del Sig. Filippo Facci, che leggo sempre con attenzione per la scrupolosità dei suoi articoli. Caro Facci, anche io, come lei, sono stato fumatore da più di 30 sigarette al dì. E anche io, come lei, ho smesso "da un giorno all'altro", con una sola differenza: io non ho accusato alcun apparente "contraccolpo" arterioso. Il perchè lo lascio al giudizio dei più competenti. Vengo al punto. Nel suo ultimo articolo sulle sigarette elettroniche dice che non fumare la fa "stare meglio, spendere di meno e guadagnare in salute, gusto e olfatto". Poi continua illustrando le ricerche svolte sull'argomento "sigarette elettroniche" e conclude, sostanzialmente, nell'affermare che tale nuovo prodotto non è scientificamente provato che arrechi danni alle persone che lo utilizzano. Tutto vero, ma c'è un problema che ritengo debba considerare: nell'articolo si evincono preoccupazioni esclusivamente personali: lei pensa solo a se stesso, dimentica gli altri, cioè tutti gli abitanti del pianeta che non sopportano il "fumo-vapore" di nessun genere. Nel suo scrupoloso articolo noto proprio questa inconsapevolezza, mi permetta, non da poco conto. Ripeto e concludo: lei è libero di fumare o "svapare" quanto vuole, ma lo deve fare o a casa sua oppure all'aperto, comunque in modo che le altre persone non debbano essere costrette a respirare il suo fumo-vapore e nemmeno, mi permetta ancora, ad odorare quella scia disgustosa che accompagna il fumatore accanito. Proviamo a ragionare da non fumatore. Con cordialità, Quirino Tempesta

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog