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Con il cambio alla plancia di comando della Rai subito abolire il canone

Caro Direttore, finalmente una nuova brezza fa sventolare a poppa la bandiera del bastimento che stavolta forse salperà le ancore arruginite sfidando la tempesta. E' azione indecorosa e satanica quella della Rai che dopo aver restituito una piccola parte dei canoni versati da un sarto di 87 anni che ha sgobbato in silenzio per tutta la vita con l'ago in mano ed oggi pensionato al minimo, a chi gli si riscrive che deve riprendere il versamento del canone se ha un reddito cumuluativo con la moglie superiore a 516 euro. Solo le menti malate dei funzionari della Rai, semplici servi pubblici,possano e di chi li spinge, arrogarsi tanto potere persecutorio pensando che due vecchi coniugi possono vivere con 516 eurro e far fronte alle esigenze della vita ed alle necessità delle cure mediche. Fanno solo ribrezzo e bisogna estrometterli spietatamente da tale potere, anzi obbligarli a restituire i capitali accumulati con i compari di merenda. Bisogna legiferare il referendum votato dagli italiani, ed aliminare subito il canone, e si, cancellare dalla vista degli occhi e far rumore alle orecchie quei progremmi sperpera soldi che provocano solo disgusto e rabbia delle famiglie che devono badare ad educare i figli e non riescono nemmeno ad alimentarli adeguatamente. Su, avanti con la pulizia impedendo agli analfabeti della Rai compreso i mal'appellati giornalisti di gridare minacciando ricatti per abbuffarsi alla scrocca...

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