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Giochi e scommesse con Iva

Altri centinaia di milioni dall'Iva. Non incrementando l'aliquota dal 21 al 22%, ma semplicemente rendendo imponibili, all'aliquota ordinaria del 21%, le operazioni ad oggi esenti inerenti il mondo dei giochi, scommesse, lotterie e similari. Tempi di attuazione brevissimi ed incassi prevedibili superiori a diversi miliardi di euro. E' forse preferibile tassare la prima casa e tutelare chi i propri denari li utilizza per finalità di gioco? Al momento sembra che il gioco batte la casa. Per chi si è sottoposto a tanti sacrifici ( piccoli propietari ) certamente tale scelta è un bruttissimo gioco.

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