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BASTA RICORRERE AI SAGGI - HANNO GIA' DISTRUTTO ABBASTANZA- E CI

Caro Direttore Dr. Belpietro Nonostante la maggior parte dei miei scritti non vengono trascritti, continua La mia amicizia nei confronti di LIBERO il quotidiano che giornalmente leggo, che giornalmente visito in rete anche nelle “ lettere al Direttore”.- Voglio essere breve per non correre il solito rischio di essere trasferito col mouse nel cestino.- primo)- anche questo governo sta sbagliando tutto – sta percorrendo la strada, in retromarcia, con evidente scarsa visibilità dei problemi e si comporta In fotocopia alla pari con tutti gli errori che da trent’anni i vari trascorsi governi hanno commesso.- Il risultato è sotto gli occhi di tutti *sono riusciti a rendere infelici tutti gli italiani* secondo)è mai possibile che il parlamento di avvocati – dottori-professori- magistrati-saggi- siano così azzerati in fatto di praticità, di norme elementari di buona saggezza, come si fa ritenere l’assunzione di un giovane un progetto realizzabile sia pure col regalo dei contributi se –oggi come oggi – le aziende lavorano in cassa integrazione con turni settimanali e con l’impiego a metà dei dipendenti.- NON C’E’ PIU’ CONSUMO- PRIMA ( ex-ante) si deve progettare la ripresa economica delle piccole aziende poi arrivata a regime la produzione col rientro di tutto il personale messo in cassa integrazione DOPO E SOLO DOPO ( ex-post) si può pensare al progetto delle agevolazioni sulle assunzioni.- L’aiuto va dato PRIMA di far chiudere le fabbriche, di far fuggire i datori di lavoro all’estero dove le condizioni sono favorevolissime, non c’è proprio la necessità di ricorrere ai laureati, ai saggi che risolvono i problemi (virtuali) in cattedra senza tener presente la realtà, anzi mi vien quasi da pensare che i peggiori da me considerati TROMBONI siano proprio in parlamento.- terzo)bisogna proprio essere dei grulli, ciechi, sordi, inesperti ,incompetenti, dilettanti anche ignoranti a non analizzare che l’unica chiave di svolta –oggi- della ripresa può essere individuata nell’aliquota IVA.-imposta sul valore aggiunto- Solo un pazzo in economia, un analfabeta di amministrazione, può pensare di aumentarla – più costa il prodotto meno si acquista-niente valore aggiunto- Le fabbriche cosa producono senza richiesta??Devono fermare i macchinari… avanti con i dipendenti messi in cassa integrazione.- Per lo stato non c’è valore aggiunto, non c’è incasso anzi deve sostenere la spesa della cassa integrazione.- Volete sentire la ricetta di un artigiano , oggi in coma fiscale per una quantità di tasse da pagare- di burocrazia da compiere- ABBASSARE L’ IVA AL 8%- per creare “”un shock positivo”” con effetto immediato la paga del dipendente si rivaluta subito del 10% si hanno più *euri* in tasca, ripartono i consumi, gli acquisti, si creano un bordello di scontrini , si realizza un valore aggiunto che viene corrisposto alle casse dello stato.- Cari così chiamati saggi preferite la stagnazione del mercato con zero emissione di scontrini o forse è meglio una ripresa forte del lavoro che assicura versamenti di contributi, di emissioni di scontrini che favoriscono entrate tributarie alle casse dello stato???? Pensate di avere ragione voi *saggi* nel perseverare nel progetto di aumentare IVA Oppure ha ragione uno stupido artigiano a suggerire il progetto dell’ IVA AL 8%.- Tutti i tentativi da trent’anni ad oggi hanno dimostrato esattamente il contrario Combinando un mare di guai- di debiti- di depressione – di fuggi fuggi dall’Italia, perché non provate a dare una svolta anche alla vostra saggezza dilettantistica, alla vostra dimostrata incapacità e decretare con immediatezza la ricetta dell’ IVA AL 8% come unica medicina che può curare il malato Italia oggi in terapia intensiva con ventilazione di ossigeno.- *PROVARE PER CREDERE* giorgio alabardi – caidate-

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