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l'inferno di un fisco onnipotente

Egregio Direttore Belpietro. L'articolo di Bechis "il fisco saprà per chi voti" è inquietante. Di fronte ad un'arma dalle possibilità devastanti come quella di cui ho letto ieri, si impongono alcune semplici considerazioni. E' quanto meno improbabile, per essere molto generosi, che Letta non si sia reso conto che la proposta di legge così congegnata mina la segretezza del voto; il contenuto di tale proposta non è certo frutto di un'ingenuità, e di Letta tutto si può dire tranne che sia un ingenuo: questo getta una luce "sinistra" (aggettivo quanto mai appropriato) sul personaggio e sul suo disegno politico. Tuttavia, se l'azione di Letta ha qualche aspetto un po' perverso, occorre dire che il Primo Ministro non esercita un potere assoluto, fuori da ogni possibilità di controllo: esiste un Vice-Premier, esiste un organismo collegiale che è il Consiglio dei Ministri, esistono i vari Ministri, esiste nell'insieme un intero Governo, i cui membri rappresentano tra l'altro orientamenti anche molto diversi, in base alla rispettiva appartenenza politica. Nessuno si è accorto della potenziale perversione? Dove sono tutti costoro? Sono tutti ingenui, incapaci, disinteressati, irresponsabili? La colpa di un provvedimento contrario ai principi fondamentali della democrazia ricade su tutti. E non mi sembra cosa da poco. Se posso, vorrei esprimere sulla figura di Letta una personalissima opinione di disistima, anche a seguito di qualche incursione nella memoria di certi suoi atteggiamenti. Ai tempi dello spred a 470, se Berlusconi non se ne va succede il finimondo, siamo sull'orlo del baratro, "fate presto", invocazioni rivolte all'immagine salvifica di Monti, scene da delirio a Ballarò e perfino a Porta a Porta, e così via, istintivamente mi era venuto per Letta un bel nomignolo, per quella sua espressione alterata del viso, la smorfia che nell'accesso di collera scopriva tutti denti, la bava alla bocca: "la iena"...Non è cambiato, solo che adesso adotta uno stile più "sobrio", ha vestito i panni di novello "salvatore della Patria", con in più le "palle" di una recente esternazione. Quelle che dimostra di non avere nei confronti dell'Europa e della Germania egemone. Sì, palle: quelle che racconta tutti i giorni su come salvare l'Italia dal disastro attuale. La proposta di legge denunciata da Libero completa il panorama. Un altro candidato all'inferno.

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