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Io isso la bandiera bianca

Sono un albergatore da sempre. Un albergatore da generazioni. Sono un albergatore nel sangue. Sono cresciuto ascoltando i racconti della mia famiglia di quando Rimini era la Rimini di una volta. Haimè se mio padre oggi vivesse ancora, chissà cosa penserebbe di ciò che vede. Abbiamo svenduto la nostra città ad un degrado sempre più crescente ed ormai ingovernabile. Premetto che non sono nato razzista ma lo sono diventato col tempo. La qualità della vita di un posto, non si misura solo dal volume dei conti correnti dei residenti. Mi dispiace per chi pensa il contrario. Rimini è diventata un ricettacolo di criminalità e micro criminalità al quale ormai non c’è più controllo. Il riminese doc ha svenduto la sua identità per affittare a flotte di immigrati irregolari, bilocali nei quali ci vivono anche in 20 e che si fa pagare anche profumatamente ma soprattutto in nero. Interi quartieri sono diventati vere e proprie succursali di “negozi etnici” il cui intento primario è quello di alimentare l’abusivismo sulle spiagge. Buona parte dei residence che una volta servivano ad ospitare le famiglie in vacanza, oggi non fanno altro che accogliere sbandati e disperati che con in calare della notte escono come gli scarafaggi alla conquista di un bottino che spesso è causa di risse o di violenze anche gravi. Ci lamentiamo che i viali sono pieni di prostitute di ogni colore ed età ma nessuno si chiede dove e come vivono queste persone. Non sono più libero di passeggiare con mia moglie ed i miei figli nei posti dove sono cresciuto, perché è un continuo mercificare di carne umana e disperazione. Esistono intere palazzine affittate alle professioniste del sesso e ai loro protettori. Sono li, sotto gli occhi di tutti. Da sempre. Abbiamo acclamato il turismo russo come una salvezza, senza pensare all’indotto che questo si trascina. Flotte di “tassisti” abusivi invadono gli arrivi dell’aeroporto e la stazione senza che nessuno intervenga. Le Hall dei nostri alberghi sono diventate crocevia di gente dell’est che si qualifica come guida turistica e la cui unica competenza è quella di saper parlare Russo. Vendono centinaia di migliaia di euro al mese di escursioni a Venezia e Firenze incassando soldi liquidi e rilasciando ricevute Buffetti. Sono collusi con gli outlet sia in Italia che all’estero (un estero molto vicino) che paga brevi manu commissioni del 10% a questi traghettatori di Business illegale. E poi vengono ad additare me come evasore? Ma vaffanculo! E questo succede quotidianamente sotto gli occhi di tutti. Che non si dica “non lo sapevo”… Lo sanno tutti ma questa è prassi consolidata! Una prassi tollerata dalle stesse istituzioni. La Polizia percorre diametralmente tutta la città rincorrendo criminali che spesso escono di Questura prima degli Agenti, che devono compilarne i verbali d’arresto. Ormai i Poliziotti o i Carabinieri non si fermano neanche più ad identificare le “signorine” perché il reiterato riconoscimento (visto che parliamo di persone ormai note e schedate) potrebbe ritorcersi contro gli Agenti stessi. Abbiamo la Polizia Municipale che per sequestrare 4 stracci in spiaggia devono essere in 10, compreso un’Agente con tanto di telecamera. Perché? Perché il marocchino di turno, nonostante clandestino, potrebbe accusarli di razzismo verbale se non addirittura di percosse. Ecco Rimini! Una Rimini che scarica le fogne in mare ma che realizza una pista ciclabile dove, se non ti ammazza la puzza di merda, ti ammazza un’auto in manovra! Una Rimini dove se ti aggrediscono per strada ed hai la fortuna che qualcuno intervenga, dopo 48 ore ti ritrovi ad incrociare l’aggressore sul viale. Una Rimini che invece di debellare la delinquenza, ti vieta di andare in spiaggia di sera, perché se ti derubano mentre passeggi, è colpa tua! Ecco Rimini! Invasa da cingalesi con mazzi di rose che come le cavallette non ti permettono di bere un caffè in santa pace e che col tempo sono diventati sempre più insistenti ed a volte aggressivi. Se ne possono incontrare anche uno ogni 5 metri, ma a quanto pare non c’è cura a questa malattia, così come quella dei pallinari, forse gli unici divertenti ladroni di banconote da 50 euro che poco prima erano nelle tasche di qualche stolto. Ecco la Rimini dei Compro Oro, delle bancarelle abusive dei senegalesi sul viale e delle rapine ai Bancomat. Li fanno esplodere di notte, mentre tu che lavori tutto il giorno speri di addormentarti protetto da una città che invece non funziona più. La Rimini di Papa Giovanni XXIII che accusa gli albergatori di “arricchirsi” vendendo camere alle prostitute ma che non capisce che noi le prostitute non le vogliamo. Faremmo volentieri a meno delle prostitute e anche della associazione stessa se ci fossero leggi ben precise atte a debellare o regolamentare un fenomeno che le nostre famiglie ed i nostri figli subiscono impotenti. C’è gente che lavora 15 ore al giorno e non arriva a fine mese, ma non per questo si prostituisce. Abbiamo speso centinaia di migliaia di Euro per abbellire l’Arco d’Augusto per poi farlo diventare posatoio di badanti in pausa ristoro. Non siamo più padroni neanche dei mezzi pubblici, pagati con le nostre tasse ed utilizzati GRATUITAMENTE da chi questo paese lo sta distruggendo dalle fondamenta, passando per il mercatino dell’est che nonostante l’intimazione della chiusura, si è semplicemente spostato, trasportando da anni oltre confine buste piene di contanti nascoste nei doppifondi. Altro che San Marino… Ci vantiamo di essere ospitali verso i bisognosi ma lasciamo che centinaia di immigrati senza lavoro e molti illegali, vivano in strutture fatiscenti e prive di ogni tipo di sicurezza o igiene come quella di Via Sacra Mora. Quest’anno, molti alberghi a Rimini non apriranno a causa del mancato adeguamento normativo, ma quello scandalo è li sotto gli occhi di tutti e li rimarrà, in barba alle leggi, alle istituzioni e a tutti noi. Abbiamo perso i principi di conservazionismo, i valori patriottici e soprattutto l’orgoglio di proteggere questa nostra terra. C’era mio nonno a ricostruire la sua vecchia pensione del dopoguerra, mattone su mattone, non i proprietari di questi Tour Operator che comprano le nostre camere a 8 Euro a persona. Noi non abbiamo compreso che l’Italia ha qualcosa che questi signori non hanno. Ha la storia, la cultura, le scienze. Ha l’arte, il paesaggio, la cucina. L’Italia ha il Colosseo, ha Venezia, Firenze. Ha il mare, la montagna e chiunque voglia visitare l’Italia o magari viverci, è giusto che la rispetti fino in fondo perché per costruirla c’è voluta la vita e la morte di molte persone. Ho sperato per anni che la situazione migliorasse ma ad oggi purtroppo, vedo solo peggioramenti. Vado via. Isso la bandiera bianca. Consegno i sacrifici di generazioni nelle mani del nemico. Lascio la mia casa, quella di mio padre che fu prima di mio nonno al miglior offerente. Non mi importa che sia cinese, moldavo, senegalese, russo o afgano. Mollo tutto, raccolgo quello che posso e porto la mia famiglia in salvo da un paese in pezzi perché io non ce l’ho 3 vite per rimetterlo in sesto. Smetterò finalmente di pagare delle inutili tasse che servono in buona parte al sostentamento di immeritevoli personaggi che sgretolano impuniti il nostro paese da anni. Vado via, all’estero. Fuori dall’Italia ma anche fuori dalla più grande e sensazionale truffa del secolo: L’Europa. L’Europa che ha generato la più devastante disoccupazione da quando ho memoria, impoverendoci e sottomettendoci “al potere del re”. L’Europa che ha permesso ai nostri gioielli industriali di fuggire con il malloppo. Vi lascio in un’Europa che non ho voluto. Io e la mia famiglia partiamo. Torneremo per le ferie a trovare i nonni. Useremo le vostre spiagge, le vostre strade, i vostri servizi che io non pagherò più con i miei F24! Dormirò negli alberghi che vendono vacanze sottocosto e che allora, saranno sicuramente gestiti dai rumeni o i moldavi che oggi ci lavorano da aiutocuochi sottopagati. Mi rifiuterò anche di pagare la vostra beneamata tassa di soggiorno e mi rifiuterò espressamente di firmare qualsiasi modulo. Lo farò con gusto e soddisfazione anche quando riceverò una multa per divieto di sosta. Che Equitalia li venga a prendere in aereo! Se avrò necessità, mi curerò nei vostri Ospedali, gli stessi che incidono per più del 70% sul bilancio regionale e che dispensano gratuitamente cure e medicinali ai Rom ma che fanno pagare il ticket agli anziani che pur avendo lavorato una vita, prendono 600 euro di pensione al mese. Vi lascio ad indignarvi degli stipendi dei dirigenti di Hera, Sgr e di tutte le municipalizzate a cui abbiamo svenduto le infrastrutture e che oggi fanno utili milionari sulle spalle dei cittadini. Vi lascio combattere con l’operaio che per 1300 euro di stipendio, deve andare a chiudere di nascosto (per paura di prendere le botte) i contatori della povera gente che non può pagare le bollette. Vi lascio le spoglie di un Aeroporto spolpato da anni di malagestione ed oggi in fallimento grazie a dirigenti senza merito e competenze. Avvicendati dalla politica ed in alcuni casi senza saper parlare neanche una lingua straniera o conoscere un punto di pareggio, il cui unico obiettivo è stata l’immobilità programmata e la spartizione dei servizi e dei benefici. Vi lascio i vostri Maggioli, Valentini e tutta la classe imprenditoriale che appare sui giornali per un solo giorno quando gli scoprono evasioni fiscali milionarie per poi tornare il giorno successivo ad amministrare il loro patrimonio ed il nostro come se nulla fosse successo. Vi lascio le vostre varianti ad hoc, le guerre personali sulla data di apertura dell’IKEA che ha ritardato il tutto di un anno solo perché il suo unico errore è stato quello di venire a vendere mobili dove potenti personaggi li vendevano già. Ve li lascio senza indignazione ma sorridendo ironicamente nel pensare che dopo i padri, ci sono già i figli! Vi lascio Equitalia, l’Agenzia delle Entrate, il fallimento dell’INPS (che è imminente e che ricadrà sulle vostre spalle… garantito), i dirigenti strapagati del comune e soprattutto il folto gruppo di assenteisti che da sempre timbrano il cartellino ed anche se scoperti, vengono reintegrati continuando a riscuotere uno stipendio immeritato. Vi lascio le vostre inutili e contorte leggi sull’antincendio, la 626, il primo soccorso, l’HACCP e tutti i cartelli che mi avete obbligato a mettere nel mio albergo. Quelli ve li regalo. Vi lascio la vostra “nuova” classe imprenditoriale fatta da avventurieri dell’ultimo minuto e da immobiliaristi speculatori che hanno mercificato la nostra cultura turistica arricchendosi con contratti di affitto in cui il nero è occultatamente previsto in ogni settore. VI lascio le decine di alberghi che ogni anno cambiano società di gestione per non pagare contributi e tasse, ma al cui interno lavorano sempre le stesse persone. Non serve un’indagine specifica, basta recarsi allo sportello unico. Mi lascio alle spalle tutto, con sacrificio ma felice. Sto avviando una nuova attività in un posto dove i miei figli potranno studiare in delle scuole vere senza doversi coprire in inverno per il freddo nelle aule. Lavorerò le stesse ore che ho lavorato per una vita a Rimini ma non mi massacreranno di tasse tanto da indurmi al suicidio con un cappio al collo o con un colpo di pistola. Vado a lavorare in un posto dove non dovrò confrontarmi con la concorrenza di attività gestite da politici o da parenti di politici. Vado a vivere in un posto dove una parte dell’investimento, mi viene pure finanziato a tassi fortemente agevolati e non concessa per opera divina da banche che mi chiedono anche il 12% di interessi. Ormai manca poco, ho già deciso e mi sto già adoperando. Vi saluto con la certezza di non lasciare nessun pezzo di cuore qui. Porto via anche quello. Un nuovo imprenditore e la sua rinascita. Rimini, 10 Giugno 2013

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