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Attualità di Trilussa

Sempre i centenari son motivo di curiosità ed interesse. A volte, però, essi propongono un'attualità impensata e financo stringente. È il caso di questa poesia di Trilussa, datata appunto 1913, in cui si parla di dimissioni e presidenti, di partiti e circoli (oggi diremmo lobbies). Né manca un accenno alle commissioni, ossia a quell'escamotage cui si ricorre quando non si sa come risolvere un problema. E il libero pensiero evocato da Trilussa? Potremmo forse, oggi, tradurlo con "democrazia". Un gatto bianco, ch’era presidente der circolo der Libbero Pensiero sentì che un gatto nero, libero pensatore come lui, je faceva la critica riguardo a la politica ch’era contraria a li pensieri sui. "Giacche nun badi alli fattacci tui, -Je disse er gatto bianco inviperito-, rassegnerai le proprie dimissione e uscirai da le file der partito: che qui la poi pensà liberamente come te pare a te, ma a condizione che t’associ a l’idee der presidente e a le proposte de la commissione!" "E’ vero, ho torto, ho aggito malamente…" Rispose er gatto nero. E pe restà ner Libero Pensiero Da quela vorta nun pensò più gnente.

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