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ALZO ANCH'IO BANDIERA BIANCA

ALZO ANCH’IO BANDIERA BIANCA Gent.mo Direttore, concordo pienamente con quanto espresso dal Signor “bandierabianca, avevo anch’io promesso a me stesso di andarmene dall’Italia se, in Italia, fosse successa una certa cosa, ma quello che si paventava poi non avvenne ...purtroppo, all’epoca sarei riuscito a convincere i miei famigliari, però poco dopo successe qualcosa di peggio. All’epoca avevo perso il treno e non ho avuto più il coraggio di pensare cose simili, anche perché la vecchiaia incombe. Tuttavia non è ancora detto, ho lavorato circa quaranta anni cambiando città ogni due o tre anni. Adesso il pensiero dei nuovi governanti è dare la cittadinanza agli extracomunitari che nascono in Italia (ma da che mente irreale possono può nascere idee del genere?), nozze gay (no comment!), ecc., ecc., degli imprenditori che si suicidano dalla disperazione (cosa sbagliatissima), delle aziende che chiudono, ovviamente non riapriranno mai più, dello sfacelo generale delle piccole e grandi imprese, ecc. non interessa niente a nessuno, serve solo al giornali a alle rubriche televisive. Se le imprese non lavorano e ovvio che non pagano ne INPS , ne tasse. Dei due marò abbandonati in India si sono già dimenticati. Faccio presente che se un fatto simile fosse successo col Pakistan ci sarebbe già stata una guerra, perché prendere prigionieri due soldati stranieri in servizio “è un atto di guerra”. Con questo non intendo dire che dovevamo fare guerra all’India, ma almeno fare la voce grossa e fare ritorsioni sul personale diplomatico indiano. Invece niente, ci facciamo prendere a sberleffi. Facciamo entrare tutti i poveretti che sbarcano in Italia, li sfamiamo e poi ci danno pure dei razzisti e pretendono lavoro e pari diritti. Io ho vissuto in un paese africano e se un bianco non aveva il permesso di soggiorno non poteva neanche presentarsi alla frontiera, figuriamoci entrare come clandestino, inoltre non vi si può entrare neanche come turisti, però pretendono di venire a fare le “turiste” da noi. Ma nessuno ha mai detto che sono razzisti. Sono cose sotto gli occhi di tutti, compresi i politici, ma non succede assolutamente niente. Stanno a litigare per la legge elettorale, sul Presidenzialismo, ecc., come se fossero la soluzione di tutti problemi dell’Italia (nun ce ne può fregà de meno , dicono a Roma), ma nessuno si accorge dello sfacelo creato in questi ultimi anni. Tartassiamo di gabelle e balzelli il cittadino corretto che paga regolarmente quanto deve poi permettiamo ad intrusi di sfruttare e bistrattare gratuitamente quanto da noi creato. A Roma nessuno degli estracomunitari o nuovi comunitari paga il biglietto dell’autobus, fra poco succederà che l’autista si spaventerà al suono della macchinetta obliteratrice e dirà “cosa è successo, cosa è questo rumore?”. “quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle.” Da «La Repubblica», cap. VIII, di Platone FINIAMOLA DI PENSARE A RISOLVERE I PROBLEMI DEI NON ITALIANI, BISOGNA COMINCIARE RISOLVERE, E CON URGENZA ANCHE A COSTO DI ESSERE EGOISTI AL MASSIMO, PRIMA I NOSTRI PROBLEMI, CHE I SIGNORI POLITICI CONOSCONO BENISSIMO, MA CHE NON INTENDONO RISOLVERE. Lo scenario descritto dal Signor bandierabianca è più che completo, non vi è niente da aggiungere. Chi ha pensato che Grillo potesse risolvere i problemi dell’Italia non ha fatto altro che peggiorarli. Grillo mi piaceva tanto quando faceva il comico, continui a fare il comico e a dire meno parolacce e insulti oppure questa è la nuova tattica per tentare di indebolire l’avversario?

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