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FUSIONE DEI COMUNI

Spett.le Direttore, Una fusione tra comuni rappresenta un cambiamento importante per le comunità interessate, un obbiettivo da raggiungere attraverso un percorso fatto di diversi momenti di partecipazione, occasioni in cui occorre coinvolgere attivamente la cittadinanza alla quale bisogna innanzitutto dare informazione. E’ vero che la maggior parte dei cittadini non partecipa attivamente agli incontri di quartiere o di frazione o del proprio comune, ma per quelli che invece partecipano alla vita pubblica, da parte delle istituzioni deve esserci l'impegno a dare un’informazione chiara, semplice e corretta, con un linguaggio comprensibile a tutti, ma al tempo stesso pronta anche all’approfondimento o a scendere nel dettaglio. Quando si dice che con la fusione si risparmia, al cittadino interessato al tema, un'amministrazione non può limitarsi a dire che accorpando gli uffici si spende meno, al cittadino che vuole saperne di più bisogna essere in grado di specificare come e quanto si potrà risparmiare. Purtroppo, le amministrazioni che avanzano la proposta di fusione restano sempre sul vago, mentre sarebbe una questione anche di correttezza e serietà scendere nello specifico. Abbiamo già visto cosa è accaduto con la nascita delle unioni, anche in quei casi si diceva che si sarebbe dovuto risparmiare ma spesso è rimasto un proposito disatteso, con la fusione deve esserci l’impegno ad ottimizzare i costi sul serio ed in maniera sostanziale. Guardiamo quanto ci costa all’anno ogni singolo ufficio e proviamo ad ipotizzare, nella maniera più concreta possibile, quello che potrebbe essere il costo annuo dell’ ufficio accorpato. Analizziamo quindi anche il costo generale delle singole realtà amministrative e mettiamolo a confronto con una proiezione di quello che potrebbe essere il Comune Unico vediamo quindi quanto risparmieremo ogni anno e magari vediamo come si potrebbe tradurre anche sulle tasche dei cittadini che avrebbero il sacrosanto diritto di pagare di meno dei servizi che costano meno anche all’ente erogatore. Più aspetti della fusione vengono affrontati prima, e non lasciati al caso, più facile sarà per i cittadini apprezzare l’idea della fusione, così come, potrebbe essere percepita come un'opportunità anche per i cittadini, se il vantaggio economico fosse tangibile anche per loro. Cordiali saluti, Loris Dall’Acqua Poggio Berni

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